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Emergenza coronavirus, picco dei contagi previsto per il 31 marzo

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In base ai dati elaborati dal ricercatore Davide Tosi il picco dei contagi da Coronavirus è previsto per il 31 marzo.

coronavirus picco contagi

Davide Tosi, ricercatore dell’Università dell’Insubria, ha elaborato una previsione dei contagi da coronavirus in Italia, accostando la curva dei contagi di Wuhan a quella del nostro Paese. Ebbene, in base a questa elaborazione il picco dei contagi è previsto per il 31 marzo.

Previsioni sul picco di contagi

Davide Tosi, esperto di big data, ricercatore all’Università dell’Insubria di Varese e professore aggregato alla Bocconi di Milano, ha elaborato una proiezione per cercare di capire quando si può prevedere un picco dei contagi. Ebbene, in base agli ultimi dati il picco arriverà il 31 marzo e riguarderà 60 mila persone. “Anche se alla luce degli ultimi numeri forse la cifra va rivista leggermente al rialzo”, ha affermato Davide Tosi, così come riporta il Corriere della Sera.

grafico picco contagi

Tosi ha riesaminato i dati del ministero della Salute confrontandoli con la curva del Covid-19 registrata nella città cinese di Wuhan. Le due curve, fino ad oggi, hanno mostrato un andamento che sembra quasi sovrapponibile. Nel calcolo in questione, si ricorda, vengono considerati vari fattori, quali il totale dei casi, la progressione quotidiana, i decessi, i guariti. “E un primo riscontro positivo è già arrivato: in base al grafico che ho tracciato per il 20 marzo avevo previsto un numero di contagiati di 40.000 soggetti. Ce ne sono stati 47.000. Dunque l’elaborazione si sta dimostrando sufficientemente attendibile”, ha quindi affermato il ricercatore. In merito a quello che possiamo aspettarci ha poi aggiunto: “Se l’evoluzione di Wuhan e quella italiana continueranno a essere compatibili come è successo fino a oggi possiamo aspettarci il picco massimo il 31 marzo.

Inizialmente avevo previsto 59.000 casi ma credo che la cifra debba essere aumentata di un po’”.

Dopo il 31 marzo, quindi, secondo Tosi, non possiamo attenderci che il “numero dei contagi scenda precipitosamente. Piuttosto dovremmo osservare una sorta di”plateau” , con aumenti quotidiani molto più contenuti prima che la curva cominci a calare“.

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