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Coronavirus in Lombardia: 28.761 casi positivi e 3.776 morti in totale

coronavirus lombardia 23 marzo

In Lombardia vi sono 28.761 casi positivi di coronavirus e 3.776 decessi: qui i dati forniti da Reuters in attesa della conferma di Gallera.

Regione Lombardia ha fornito i dati relativi a morti e contagi da coronavirus aggiornati a lunedì 23 marzo 2020.

Il totale delle persone positive è salito a 28.761, con un incremento di 1.555 unità rispetto al giorno precedente. Quanto ai decessi sono nel complesso 3.776, 320 in più di domenica 22.

Coronavirus in Lombardia: bilancio del 23 marzo

Il trend in calo si conferma. Oggi è forse la prima giornata positiva di questo mese durissimo“. Così ha esordito Gallera prima di fornire i numeri, aggiungendo che “una luce in fondo al tunnel la vediamo“.

Per la prima volta il numero dei ricoverati totali è inferiore di quello del giorno prima, il che significa che sono entrati in ospedale meno pazienti di quanti ne siano usciti. Se infatti domenica 22 9.439 persone si trovavano ricoverate con sintomi, il dato di lunedì 23 marzo ammonta a 9.266.

Quanto alle terapia intensive, il numero di casi che la necessitano è aumentato di 41 unità. La Regione è però riuscita a raggiungere i 1.350 posti letto disponibili a cui si aggiungeranno quelli dell’ospedale in Fiera a Milano.

Poche ore prima il Presidente Fontana aveva specificato che “i dati di oggi sono abbastanza in linea con quelli di ieri“, precisando di non avere ancora i numeri definitivi. Se le suddette cifre venissero confermate si tratterebbe di un calo sia dei contagi che dei decessi. Il giorno prima aveva infatti registrato 1.691 casi positivi in più, cioè oltre 100 unità sopra il numero di lunedì 23 e 361 decessi, ovvero 40 in più.

Fontana aveva inoltre voluto chiarire il dibattito che si era venuto a creare tra l’ordinanza della Regione Lombardia e il decreto del governo. Il governatore ha specificato che il documento da lui emanato contiene limitazioni più stringenti di quello governativo. “Ho chiesto un parere a un ufficio legale e la risposta è stata che deve prevalere l’ordinanza regionale“, ha chiarito.

In ogni caso, ha aggiunto, ha scritto al ministro dell’Interno chiedendo che si esprima e dica cosa applicare.