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Coronavirus in Lombardia: 402 morti e 1.942 nuovi casi il 24 marzo

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I dati segnano un'inversione di tendenza in Lombardia: i morti e i nuovi casi di coronavirus sono in aumento rispetto al giorno precedente.

Dopo due giorni di dati in calo, il coronavirus torna a far registrare un aumento di morti e contagiati in Lombardia. Nella giornata del 24 marzo si registrano 30.703 (+1.942) contagi, 4.178 (+402) decessi, 1.194 (+11) ricoveri in terapia intensiva e 9.711 (+445) ricoveri in altro reparto.

Coronavirus, il bilancio in Lombardia

Ad annunciarlo è stato Giulio Gallera, che ha sottolineato che “siamo in una fase di riduzione dei ricoverati rispetto ai giorni precedenti“. Coloro che sono stati dimessi sono poi in totale 6.657, un numero che rispetto a lunedì 23 marzo 2020 ha visto un incremento di 600 unità. Quando alla terapia intensiva ha spiegato che, oltre al reparto inaugurato al San Raffaele, nella settimana in corso si aggiungeranno altri 5 posti a Legnano, 5 all’ospedale San Paolo, 16 al Policlinico e 10 al Niguarda.

Quanto alle province, quelle più colpite rimangono Bergamo e Brescia. La prima conta 6.471 casi mentre la seconda 5.905. Segue Milano con un numero di infetti pari a 5.326, Cremona che ne ha 2.925 e Lodi 1.817. Significativo che in una giornata quest’ultima provincia, che originariamente aveva il maggior numero di contagi, abbia registrato soltanto 43 casi in più. Un segno che le misure di contenimento originariamente applicate hanno dato i loro frutti.

Questi i dati relativi alle altre province:

  • Pavia: 1499 casi
  • Monza e Brianza: 1.454
  • Mantova: 1.093
  • Lecco: 1.015 casi
  • Como: 635 casi
  • Varese: 450 casi
  • Sondrio: 253 casi

656 persone sono poi in fase di verifica per l’attribuzione del territorio corrispondente.

Una notizia, quella del numero dei contagi, che spegne il cauto ottimismo mostrato in queste ore dalle autorità regionali, a partire dal governatore Attilio Fontana, e da quelle sanitarie, come l’ormai celebre virologa Ilaria Capua, dopo che in Lombardia (così come in tutto il Paese) per due giorni consecutivi era stato registrato un calo nel numero di morti e di nuovi casi accertati di coronavirus.

Dai 320 decessi del 23 marzo, infatti, si è passati ai 402 del giorno successivo. Del resto, molti esperti avevano avvertito: non bastano due giorni per parlare di inversione di tendenza e non si esclude, dunque, che i numeri possano ricominciare a salire.

È lo stesso Oms, tuttavia, a parlare di un “barlume di speranza” che proviene proprio dall’Italia, ad oggi il Paese più duramente colpito dall’epidemia (è stato superato ormai da giorni il numero di decessi registrati in Cina). “Negli ultimi due giorni abbiamo visto un minor numero di nuovi casi e di morti, ma è ancora molto, molto presto“, sono le parole della portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Harris.


Bertolaso positivo al Covid

Nel frattempo, in Lombardia continua la corsa contro il tempo per la realizzazione dell’ospedale provvisorio in Fiera a Milano, dove saranno accolti i malati Covid per far fronte al sovraccarico delle terapie intensive. Proprio nella giornata del 24 marzo, Guido Bertolaso, attuale coordinatore del progetto, è risultato positivo al coronavirus. “Sapevo che sarebbe potuto succedere ma non potevo non rispondere alla chiamata del mio Paese. Vincerò anche questa battaglia” ha assicurato l’ex numero uno della Protezione Civile.