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Coronavirus, è possibile uscire dal proprio comune per fare la spesa?

Con le ordinanze anti coronavirus sta diventando difficile capire se si può fare la spesa fuori dal proprio comune: le prefetture chiariscono i dubbi.

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Una delle domande che più stanno attanagliando l’esistenza dei cittadini con l’approvazione delle nuove ordinanze anti coronavirus è quella sulla possibilità di uscire dal proprio comune per poter fare la spesa. Gli aggiornamenti dei vari Dpcm del governo stanno infatti ponendo criteri sempre più stringenti alle motivazioni valide per uscire di casa e spesso risulta difficile capire se fare la spesa possa rientrare tra esse.

Negli ultimi giorni tuttavia, alcune prefetture d’Italia stanno diramando comunicati per cercare di fugare ogni dubbio in merito.

Coronavirus: la spesa in un altro comune

Nella giornata del 23 marzo, la prefettura di Lecco ha diramato una nota in cui specifica come la spesa rientri tra le esigenze di assoluta urgenza previste dal decreto.

Pertanto è consentito ai cittadini recarsi fuori dal proprio comune di residenza per dirigersi al supermercato più vicino, in assenza esercizi commerciali in prossimità della propria abitazione: “I cittadini di comuni non serviti da esercizi commerciali o nei quali gli esercizi commerciali risultano insufficienti a soddisfare il bacino di utenza, possono fare la spesa nei comuni limitrofi.

La circolare menziona inoltre i servizi di spesa online, che recentemente hanno avuto un vero e proprio boom a seguito delle ordinanze che impongono di rimanere a casa: “È SEMPRE consentito il ritiro della spesa prenotata online presso esercizi di comuni diversi, anche non limitrofi, purché al controllo sia esibita la documentazione comprovante la prenotazione”.

Simili indicazioni sono giunte anche dalla prefettura di Monza e della Brianza, che in una nota ha specificato: “Gli approvvigionamenti di beni di prima necessità sono considerati indispensabili. Pertanto, se nel proprio comune non sono disponibili, si deve ritenere necessitato lo spostamento verso un Comune limitrofo al fine di poter far fronte a tali bisogni”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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luca
24 Marzo 2020 07:53

Dove è reperibile la nota della Prefettura di Lecco ? Grazie.

lorenzo
24 Marzo 2020 07:58
Risponde a  luca

sul sito della Prefettura, alla sezione comunicati stampa
http://www.prefettura.it/lecco/news/Comunicati_stampa-8594469.htm#News_93448

Guido Bombassei
24 Marzo 2020 12:21

Nel mio comune ci sono solo dei piccoli market per fare la spesa tanto é vero che da sempre mi sono recato a fare la spesa in altri comuni limitrofi al mio in cui trovo dei supermercati più forniti e meno onerosi nel prezzo delle merci.Ciò è possibile?

Giusy Aiello
28 Marzo 2020 18:06
Risponde a  Guido Bombassei

No.lei deve spendere nel comune di appartenenza.le faccio un esempio se nel suo paese non c e il pescivendolo può spostarsi nel comune più vicino per acquistarlo.ma se nel suo comune, c e tutto, nn vi è motivo di spostamento.chiaro il concetto?
Se poi i market del paese rincarano i prezzi chiami la finanza.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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