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Coronavirus, a Quarto controlli con termoscanner al supermercato

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Nella città di Quarto si misura la temperatura corporea all'ingresso del supermercato tramite termoscanner per evitare il contagio da coronavirus.

Coronavirus, a Quarto termoscanner al supermercato
Nella città di Quarto, Napoli, si misura la temperatura corporea all'ingresso del supermercato tramite termoscanner per evitare il contagio da coronavirus.

Fare la spesa ai tempi del coronavirus: ingressi contingentati, distanza di un metro in coda, mascherina e guanti. Ma non basta. Per fare la spesa in sicurezza e proteggersi dal coronavirus, i clienti del supermercato di Quarto sono sottoposti a controlli con termoscanner all’ingresso.

Coronavirus, a Quarto controlli al supermercato con termoscanner

Quarto Flegreo è un piccolo comune della città metropolitana di Napoli. Il supermercato della città ha lanciato l’iniziativa, già praticata da altre regioni, di misurare la temperatura corporea all’ingresso del supermercato tramite termoscanner.

Sottoporsi al controllo non è obbligatorio, ma la maggior parte dei clienti risponde in maniera positiva all’iniziativa, volta a proteggere dal contagio di coronavirus.

La stessa misura di rilevazione corporea tramite termoscanner è stata effettuata al personale del supermercato, per proteggere loro stessi e gli altri dal coronavirus.

Le altre misure di adottate dai supermercati

Dopo gli ultimi decreti, i negozi di generi alimentati sono una delle poche attività rimaste ancora aperte. Al loro interno è necessario prendere misure di sicurezza stringenti, per fare in modo che il momento necessario della spesa non diventi causa di contagio. In primis, per evitare assembramenti in coda e rispettare la norma di distanziamento sociale, è importante mantenere la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro. Molti supermercati stanno adottando anche un monitoraggio degli ingressi, per non far entrare troppi clienti alla volta e quindi evitare assembramenti alle casse e nel negozio.

Sia i punti vendita della grande distribuzione che i piccoli negozi di paese stanno riducendo l’orario di apertura, per tutelare anche i lavoratori.

In Lombardia si sta vagliando l’ipotesi di fasce orarie riservate agli over 65.

In generale è buona norma non fare la spesa spesso, ma preferire una sola spesa che possa bastare per più giorni consecutivi. Inoltre, continuano ad essere garantiti i servizi di logistica, quindi non c’è rischio di trovare gli scaffali vuoti: la corsa alla spesa non è necessaria.

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it


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Sheila Khan

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it

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