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Coronavirus, come vengono trasferiti i pazienti contagiati e ricoverati

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Le modalità di trasporto in bio-contenimento vengono utilizzate in questi giorni per il trasferimento dei malati di coronavirus: ma come funzionano?

In questi ultimi giorni sono numerose le notizia che parlano di pazienti del Nord Italia affetti da coronavirus trasferiti con modalità di bio-contenimento presso ospedali situati nelle regioni del Sud o in altri paesi europei. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che necessitano di ricovero in terapia intensiva, il cui trasferimento viene organizzato al fine di liberare i reparti degli ospedali settentrionali ormai al limite del collasso. Ma vediamo in cosa consiste la cosiddetta modalità di bio-contenimento.

Coronavirus, il trasporto in bio-contenimento

Con bio-contenimento si intendono una serie di manovre comprendenti l’utilizzo di un’apposita barella e di un abbigliamento specifico per il personale sanitario, che consiste in un tuta integrale che permette di coprire occhi e vie aeree evitando così ogni possibilità di contagio. La barella di bio-contenimento permette inoltre di isolare il paziente all’interno di un ambiente in atmosfera controllata e con apposito sistema di filtraggio dell’aria.

La presenza di una serie di oblò ai lati della barella consente inoltre ai medici di poter effettuare piccole manovre sul paziente nel caso questo necessiti di intubazione, preservando ovviamente la sicurezza di quest’ultimo e degli operatori sanitari. Il trasporto vero e proprio del paziente viene poi spesso effettuato da mezzi dell’Aeronautica Militare, la quale con il suo Team di bio-contenimento AM fa riferimento all’Infermeria Principale di dell’aeroporto di Pratica di Mare.

Il trasferimento degli ultimi pazienti

Nella giornata del 25 marzo, la Protezione Civile ha annunciato in conferenza stampa un ulteriore trasferimento di pazienti in bio-contenimento dalla Lombardia, uno presso l’ospedale di Genova e altri due in Germania, nella città di Lipsia: “Segnalo che oggi sono stati effettuati tre trasferimenti di pazienti in terapia intensiva che hanno lasciato la Lombardia, alleggerendo quelle strutture che sono già in forte affaticamento, attraverso un trasporto in bio contenimento e protetto”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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