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Coronavirus, la storia di Rim: “Per tua mamma non c’è posto in terapia intensiva”

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La storia della mamma di Rim, disabile e affetta da sclerosi multipla, morta per le conseguenze di un'infezione da coronavirus.

coronavirus mamam disabile
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Rim Rouag racconta la storia drammatica di sua mamma, una donna disabile, affetta dalla sclerosi multipla e con una grave polmonite che non ce l’ha fatta e si è spenta dopo aver combattuto contro il coronavirus. Non appena le condizioni della mamma si sono aggravate, la signora è stata ricoverata immediatamente all’ospedale di Piacenza e da quel momento la figlia non l’ha più vista. “Quando la sua situazione si è aggravata – ha raccontato Rim -, un medico mi ha detto che, se fosse stata necessaria la Terapia intensiva, avrebbe lasciato il posto a un paziente perfettamente sano”.

Purtroppo il coronavirus ha messo in ginocchio le strutture sanitarie e non è la prima volta che i medici sono costretti a scegliere chi salvare. Proprio a Piacenza, i medici le hanno fin da subito annunciato che la madre sarebbe stata lasciata fuori dalla terapia intensiva, se questa scelta dolorosa fosse stata necessaria per salvare una persona con più possibilità di sconfiggere il coronavirus.

Coronavirus, la storia di una mamma disabile

Rim Rouag ha perso sua mamma a soli 19 anni, dopo averla già vista soffrire a causa della sclerosi multipla che l’ha costretta sulla sedia a rotelle. Alla sua già difficile condizione si è aggiunta una grave polmonite scatenata dal coronavirus. Purtroppo, sin dall’inizio dell’epidemia la figlia ha temuto per la sua salute. All’aggravarsi delle condizioni della 54enne si è reso necessario il ricovero all’ospedale di Piacenza, dove la donna è stata attaccata a un casco che le ha permesso di respirare. “Io continuo a mandarle messaggi su WhatsApp – ha detto Rim -, registrazioni audio, faccio partire la videochiamata… Ma lei non riesce a rispondermi”.

“All’inizio i medici ci hanno rassicurati – ha raccontato la giovane a Fanpage –. Poi, quando la situazione è un po’ peggiorata, uno di loro ci ha detto che, se ci fosse stato bisogno di intubarla, forse non l’avrebbero fatto. Sia perché nelle condizioni di mia madre non sarebbe consigliabile, sia perché avrebbero preferito dare spazio a una persona perfettamente in salute”.

Di fronte a queste dichiarazioni, “la tua parte razionale capisce. E poi c’è un’altra parte che si arrabbia: non solo perché è tua madre, ma pure perché che significa? Che a una persona disabile non deve essere data la speranza di sopravvivere?“.


La situazione si è aggravata quando la febbre ha superato i 39 gradi . “Ci hanno detto di tenerci pronti – ha continuato Rim -, che sarebbe stato possibile ricevere un’altra telefonata anche la notte stessa”. Era lunedì sera. “Ho visto mio padre crollare, e lui è sempre stato quello che mi dava coraggio”. Le condizioni della donna sono rimaste stabili per qualche giorno, “la febbre non è salita ancora – ha confessato Rim -. Un po’ di luce c’è, noi ci attacchiamo a quella“.

Aggiornamento

La madre di Rim purtroppo non ce l’ha fatta. A darne notizia è la figlia: “Sento in cuor mio una pace nei suoi confronti, so che ora sta bene e non soffre più”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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