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Coronavirus, dimesso dall’ospedale muore in casa: “Non possiamo spostarlo”

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Un paziente viene dimesso dall'ospedale ma il giorno successivo muore in casa a causa del coronavirus: il racconto straziante del figlio.

coronavirus paziente dimesso muore in casa
coronavirus paziente dimesso muore in casa

Un paziente positivo al coronavirus viene dimesso dall’ospedale nel pomeriggio, ma il giorno seguente muore in casa di fronte agli occhi del figlio. Accade a Firenze, dove un uomo di 73 anni entrato a Careggi ancora il 29 gennaio scorso aveva accusato alcune complicazioni.

Un polmone già malato che gli era stato tolto e poi il tampone positivo: aveva contratto il Covid-19. Un’odissea che si è protratta fino al 17 marzo scorso, quando finalmente i medici chiamano il figlio: il paziente “sta meglio, non ha più la febbre, lo dimettiamo”. Due alternative dunque: degenza in una struttura o isolamento in casa. Il figlio, pieno di gioia per poter riabbracciare il padre, lo ha accolto in casa.

Purtroppo, però, mentre lo stava accompagnando in bagno l’uomo è deceduto tra le sue braccia.

Coronavirus, dimesso muore in casa

Sembrava guarito da un’odissea durata alcuni mesi il paziente dimesso dall’ospedale e rientrato a casa dal figlio.

Un uomo di 73 anni, P.B., che può riabbracciare suo figlio sperando che il peggio sia superato. Era entrato in ospedale a fine gennaio per un’operazione al polmone. A causa di alcune complicazioni non aveva potuto lasciare la struttura, dove il 17 marzo scorso è stato trovato positivo al Covid-19. Poche settimane dopo, però, sembra guarito dal coronavirus, viene dimesso dall’ospedale, accolto in casa da suo figlio: muore il giorno seguente.

Subito la chiamata di soccorso al 118: “Mio padre è qui, steso sul pavimento. Mi aveva chiesto di andare in bagno. Lo stavo accompagnando”. Inutili i tentativi di rianimazione del personale medico: l’uomo è deceduto, ma i portantini non possono farsi carico della salma, perché positiva al virus. Non sapendo come muoversi, non ha potuto nemmeno piangere la morte di suo padre, perché impegnato nelle vie burocratiche che comporta la realizzazione di un “funerale” ai tempi del coronavirus.

Non ci sarà alcuna cerimonia, però, come previsto dalle disposizioni ministeriali.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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