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Coronavirus Milano, è morta Letizia Rovetta: “Un’insegnate d’oro”

A causa del coronavirus è morta un'insegnante delle scuole elementari di Segrate: Letizia Rovetta.

coronavirus letizia rovetta morta
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“Una persona solare, creativa e piena di idee. Un’insegnante d’oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere”. Sono queste le parole che il sindaco di Segrate, vicino a Milano, ha deciso di utilizzare per descrivere Letizia Rovetta, insegnante morta a causa del coronavirus.

Da sette anni accudiva i bambini e insegnava loro presso la scuola elementare Fermi di via Modigliani. Per tutto il paese era un punto di riferimento.

Coronavirus, è morta Letizia Rovetta

Ha lasciato la sua classe e i bambini a cui insegnava: è morta a causa del coronavirus la maestra Letizia Rovetta, che prestava il suo servizio alla scuola elementare di Segrate, vicino a Milano. Paolo Micheli, il sindaco della cittadina nell’hinterland milanese, la ricorda come una persona solare, creativa e piena di idee.

“Un’insegnante d’oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere – ha scritto il primo cittadino sui social -.

Abbraccio affettuosamente la Preside Giuliana Borgnino, le colleghe maestre e l’altro personale della scuola che in questi anni l’hanno apprezzata per le sue doti professionali e umane. Ma più di tutti questa sera abbraccio i bambini della 2A. Piangete, ne avete tutto il diritto. Le vostre lacrime sono le nostre lacrime“.

L’istituto comprensivo Albert Schweitzer di cui la scuola Fermi fa parte ha voluto esprimere il suo cordoglio per la famiglia di Letizia. “Resterai sempre così nella nostra memoria: col tuo sorriso, il tuo impegno costante dedicato alla crescita dei tuoi alunni, la tua disponibilità per i colleghi, la tua particolare attenzione verso i più deboli”.

Soltanto pochi gironi prima il sindaco aveva invitato i cittadini a rispettare le disposizioni governative perché i contagi erano in aumento. “Ciò vuol dire – ha detto quindi – che ancora fino a pochi giorni fa non tutti hanno rispettato con sufficiente attenzione le necessarie precauzioni. Invece dobbiamo continuare assolutamente tutti a prendere più che seriamente il fatto che dobbiamo azzerare o almeno ridurre al minimo i nostri contatti altrimenti andremo avanti ancora per molto tempo. E – ha concluso – non possiamo permettercelo”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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