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Coronavirus, i medici di famiglia: “Rischioso fare passeggiate con bimbi”

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Nonostante l'emergenza Coronavirus, il Viminale ha consentito le passeggiate con i bimbi. Contrari, invece, i medici di famiglia lombardi.

Coronavirus passeggiate bimbi
Coronavirus passeggiate bimbi

Il Viminale ora include tra le attività motorie quella di fare jogging. Dal governo si precisa che non sarà consentito “svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto e accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici” ma “l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva”. Nella circolare inoltre, si abilita “un solo genitore” a camminare con i propri figli minori, in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute”. Tuttavia, resta alta l’emergenza Coronavirus e molti medici di famiglia lombardi non hanno condiviso la scelta del Viminale: fare passeggiate con i bimbi, per gli esperti, è molto rischioso.

Coronavirus, medici contro passeggiate con bimbi

Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare della Lombardia, non ha nascosto le sue perplessità e le critiche nei riguardi dell’ultimo provvedimento voluto dal Viminale. “Spero che i cittadini ignorino questa folle, insensata e irresponsabile circolare, ha dichiarato, annunciando anche che la Regione potrebbe valutare di emanare un’ordinanza per bloccarla. Dello stesso parere molti sindaci, tra cui quello di Alzano Lombardo, che insieme a Nembro è stato uno dei primi epicentri dell’epidemia nella Bergamasca. Il primo cittadino, infatti, ha già avvertito che non applicherà la circolare: le passeggiate restano vietate.

Anche i medici di famiglia lombardi hanno espresso il proprio malcontento e disaccordo verso la scelta espressa nella circolare del Ministero dell’Interno. Permettere la passeggiata con i bambini, anche se vicino a casa “è rischioso. “Se abbiamo la notizia positiva della riduzione dei contagi, vuol dire che le misure drastiche stanno funzionando. Mollare così all’inizio può essere un pericolo. Bisogna fare molta attenzione a uscire con i bambini e ridurre gli assembramenti di persone. Così ha dichiarato su Radio Capital Paola Padrini, segretaria generale della Fimmg Lombardia.

Sono molti i medici che condividono tale posizione: proprio adesso che sembra vedersi una tenue luce in fondo al tunnel (soprattutto per la Lombardia, che è la regione più colpita dal Covid-19), un simile provvedimento può annullare e vanificare gli sforzi messi in atto finora.

Paola Pedrini, “A Bergamo ancora difficoltà”

La Pedrini, inoltre, è medico a Bergamo. Conosce bene i drammi e le difficoltà generati dal virus. Intervistata a Circo Massimo, su Radio Capital, ha detto: “Nella provincia di Bergamo abbiamo registrato un leggero calo delle telefonate dei pazienti, ma abbiamo ancora difficoltà a ricoverare. Gli ospedali sono pieni, questa malattia richiede un ricovero piuttosto lungo e non c’è molto ricambio.

Infatti, ha sottolineato: “Purtroppo non abbiamo a casa solo gli asintomatici, ma anche pazienti di tutte le età con polmoniti bilaterali che hanno bisogno di ossigeno. Il consumo di ossigeno registrato sul territorio è molto più alto rispetto alla norma. Anche questa è un’emergenza. In più quando abbiamo a casa un paziente malato, nel giro di poco tutto il nucleo familiare si ammala”, aggravando ulteriormente una situazione già delicata.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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