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Coronavirus e violenza sui minori: serve tutela nelle case

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Durante la pandemia Coronavirus, si registrano sempre più casi di violenza sui minori. Solo in Lombardia sono quasi 100 le denunce.

Coronavirus, violenza sui minori: troppi casi in quarantena
I casi di violenza sui minori sono in aumento per via della quarantena da Coronavirus.

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo per via del Coronavirus, i casi di violenza sui minori aumentano, complice la quarantena forzata che in alcune occasioni è un pericolo in più per chi vive con genitori maneschi.

Violenza sui minori: “Cosa succede nelle case?”

In Lombardia e provincia, solo in questo periodo, il Tribunale per i minori ha emesso 92 provvedimenti urgenti a loro tutela. Ci sono bambini e ragazzi che vivono in situazioni di disagio, presso famiglie dove la violenza è quasi all’ordine del giorno, che hanno bisogno di maggiore tutela.

“La convivenza di persone problematiche e fragili in ambienti ristretti, senza più controlli e senza supporti educativi e psicologici, in questo momento ci preoccupa molto”, ha detto la presidente del Tribunale, Maria Carla Gatto, “Non sappiamo più cosa succede nelle case e quali traumi i bambini siano costretti a subire. Se non quando, purtroppo, la situazione diventa esplosiva”.

Scuole, i centri diurni, l’assistenza domiciliare e psicologica non sono operativi per via dei provvedimenti del Governo. Prima dell’emergenza Coronavirus, attraverso questi c’era possibilità di monitorare meglio chi viveva in situazioni difficili. Di recente, un uomo ha minacciato con un coltello da cucina moglie e figlie piccole: questo è solo uno dei casi presentati al Tribunale dei minori durante l’emergenza Coronavirus.

Il pericolo aumenta per il Coronavirus

Sembra che le comunità di accoglienza abbiano paura di far entrare nuovi ospiti, per il rischio di contagio. Per ottemperare a questo disguido, Maria Carla Gatto ha chiesto ai Comuni di attivarsi con le Ats per fare tamponi ad ogni nuovo ingresso.

La situazione non è migliore per le donne, che sono le vittime predilette di uomini violenti alla pari dei bambini, e in quarantena rischiano la vita quotidianamente. Per poterle aiutare, sono attivi dei numeri di telefono ai quali denunciare casi di violenza domestica, come l’1522.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.

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