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Coronavirus, la quarantena di una mamma con figlio autistico

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La quarantena della mamma con il figlio autistico: "Sono giorni difficili per noi genitori di bambini speciali”.

In quarantena con il figlio autistico
Coronavirus, la mamma in quarantena con il figlio autistico

Il racconto della quarantena ancora più difficile di mamma Carolina con il figlio autistico. “Stravolgere la ruotine quotidiana di un soggetto autistico, soprattutto in età infantile è qualcosa che non vorresti fare mai” racconta la madre.

Mamma in quarantena con il figlio autistico

Il 2 aprile è la Giornata della consapevolezza dell’autismo. Mai come in questi giorni di emergenza coronavirus la situazione è così complicata per loro, con l’unica eccezione della possibilità di fare una passeggiata ma quando questo avviene molte volte vengono insultati dalle persone perché in giro. Carmelina vive da anni ad Agerola nella Costiera Amalfitana con suo figlio Guido.

Sono giorni difficili per noi genitori di bambini speciali – racconta Carmelina a TPI – Dobbiamo ricoprire tanti ruoli.

Da mamma, in un attimo, devi saperti trasformare in insegnante, in psicomotricista, in logopedista, perché tutti i contatti con l’esterno adesso non ci sono più, e bisogna far da sé. Ci vorrebbe un supereroe per far tutto quello che è necessario. Ma in fondo noi mamme che viviamo questo tipo di realtà, un po’ lo siamo, perché impariamo a usare il superpotere segreto dei nostri figli: l’autismo!”.

Suo figlio Guido è magnifico, un runner nato. “Stravolgere la ruotine quotidiana di un soggetto autistico, soprattutto in età infantile è qualcosa che non vorresti fare mai. Lui non può capire, e tu ti senti un’idiota con le tue regole, anche se sai che sono importantissime. Per una madre è sempre difficile dare un dispiacere al proprio figlio, e sapere di aver ragione non serve… Ma il mio compito più arduo, ora, è rassicurare mio figlio rispetto ai sottili legami affettivi che con tanta pazienza e fatica avevamo tessuto fra lui è i compagni di classe, le maestre, i terapisti.

Con la quarantena, quel mondo del quale cominciava a innamorarsi, è come svanito all’improvviso”.

Carmelina non si è limitata a fare la mamma: “Con l’Associazione di cui sono presidente, ho organizzato delle letture online aperte a tutti i bambini. E devo ringraziare coloro che mi sostengono valorosamente nelle nostre attività: Chiara Stella Amodio, assistente sociale dell’Associazione, Domenico Acampora, papà di Guido e videomaker, Sandra Longobardi, altra mamma di un bambino speciale e Vanessa Santonicola”.

E alle mamme come me dico “di non perdere mai la fiducia. In sé stesse e nei propri figli. C’è uno slogan che gira molto in questi giorni, e che è verissimo: uniti si vince. Non dovremmo dimenticarlo mai…”.

Nato a Milano nel 1999, si è diplomato in informatica e telecomunicazioni, studia scienze internazionali e istituzioni europee all'Università degli Studi di Milano. Collabora con Notizie.it e Il Giorno.


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Federico Dedori

Nato a Milano nel 1999, si è diplomato in informatica e telecomunicazioni, studia scienze internazionali e istituzioni europee all'Università degli Studi di Milano. Collabora con Notizie.it e Il Giorno.

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