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Coronavirus, il bilancio dei contagi: 85.388 casi e 14.681 morti totali

Le autorità della Protezione Civile hanno diramato il nuovo bilancio dell'emergenza coronavirus al 3 aprile, che sale a 85.388 casi e 14.681 decessi.

coronavirus bilancio

Come di consueto anche nella serata del 3 aprile il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha comunicato il nuovo bilancio dei contagi in merito all’emergenza coronavirus. I dati delle ultime 24 ore mostrano un ulteriore incremento del numero assoluto degli infetti con 85.388 casi in tutta Italia e 14.681 morti in totale, a cui vanno aggiunti 19.758 guarigioni delle quali 1.480 nella giornata di oggi.

Coronavirus, il bilancio sui contagi oggi

Mentre venivano illustrate le statistiche principali al livello nazionale, la Protezione Civile ha pubblicato la tabella riepilogativa nella quale sono illustrati i dati regione per regione, con i territori italiani epicentro della pandemia che rimangono ancora quelli maggiormente colpiti dal coronavirus.

Al primo posto per numero di contagi troviamo infatti la Lombardia con 26.189 casi attualmente positivi, l’Emilia Romagna con 12.178, il Piemonte con 9.130 e il Veneto con 8.861 contagi.

A seguire troviamo la Toscana con 4.909 casi e le Marche con 3.631 contagi. Più a sud abbiamo il Lazio con 3.009 casi, la Liguria con 2.746, la Campania con 2.352, la Puglia con 1.949, la Sicilia con 1.664, la provincia autonoma di Trento con 1.659, Friuli-Venezia Giulia con 1.294, l’Abruzzo con 1.324 e la provincia autonoma di Bolzano con 1.209 contagi.

tabella

Sotto i mille contagi troviamo invece l’Umbria con 920 casi, la Sardegna con 744, la Calabria con 662, la Valle d’Aosta con 560, la Basilicata con 247 casi e infine il Molise con 144 casi di coronavirus.

Al momento, degli 85.388 contagiati 52.579 si trovano in isolamento domiciliare, 28.741 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 4.068 sono in terapia intensiva.

La fase due della quarantena

Rispendendo alle domande dei giornalisti presenti in sala, il capo dipartimento Borrelli non si è voluto esporre in merito alla cosiddetta fase due della quarantena: vale a dire quando le misure di sicurezza adottate potranno essere finalmente allentate: “Noi abbiamo un comitato tecnico scientifico che sta elaborando, io quando avrò noti questi dati potrò dare la mia opinione sicuramente il comitato sta facendo questa valutazione. La decisione su un’ipotetica fase due sara rimessa al governo, al consiglio dei ministri. Io non voglio permettermi di anticipare cose a me non note”.

Sul discorso della presunta obbligatorietà delle mascherine invece, Borrelli ha spiegato come esse non siano necessarie se si riesce a mantenere un’adeguata distanza dalle altre persone: “Io più che fare un discorso sulle mascherine ritengo che dovremmo adottare comportamenti di distanziamento sociale. Io non porto la mascherina ma non perché voglio dire che sia inutile farlo, ma perché cerco di rispettare le distanze e di rispettare le regole di prudenza che sono state indicate dalla comunità scientifica. Oggi non è necessario indossarle per chi riesce a tenere le distanze e a rispettare le indicazioni che sono state date”.

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