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Coronavirus, parla Ilaria Capua: “Ne usciremo, ma non con l’estate”

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In un dibattito con il sindaco di Firenze, la virologa Ilaria Capua ha spiegato come con molta probabilità il coronavirus non scomparirà con l'estate.

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Intervenendo in una diretta social assieme al sindaco di Firenze Dario Nardella, la virologa Ilaria Capua ha spiegato che con molta probabilità il coronavirus non scomparirà con l’arrivo dell’estate, ma soltanto grazie al contenimento effettuato sulla popolazione. La caratteristica principale del Covid-19 è infatti la sua estrema velocità di diffusione, caratteristica che potrebbe venire arrestata in maniera efficace se tutti noi ci attenessimo alle norme di distanziamento sociale.

Coronavirus, parla Ilaria Capua

In risposta al sindaco di Firenze Nardella, la virologa ha fatto un parallelismo con l’epidemia di Sars del 2003, spiegando come in quel caso il virus: “È scomparso con l’estate ma non per il caldo.

La Sars è stata fermata da un contenimento, non dal caldo”. Grazie alle misure di contenimento tempestivamente adottate dalle autorità cinesi all’epoca, la Sars riusci a provocare soltanto 8.096 contagi e 774 morti, numeri risibili se paragonati a quelli della pandemia di Covid-19.

Ma la Capua non si è fermata ai paragoni con la Sars del 2003 e andando ancora più indietro nel tempo ha tracciato una similitudine con l’Influenza spagnola di un secolo fa, sottolineando come la globalizzazione e l’attuale facilità di spostamento nel mondo abbiamo accelerato la diffusione del coronavirus: “La pandemia spagnola ci ha messo due anni a fare il giro del mondo perché è ‘andata’ a piedi, con le navi”.

Le ipotesi della Protezione Civile

Le affermazione di Ilaria Capua risultano sulla stessa lunghezza d’onda di quelle fatte dal direttore della terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma Massimo Antonelli, che ha spiegato: “Il picco non si è ancora esaurito.

[…] La tendenza in calo a cui stiamo assistendo è il frutto di quel che è accaduto nelle ultime 3 settimane”.

Dello stesso parere anche il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, che in conferenza stampa a dichiarato:Al momento c’è una sola data che è quella del 13 aprile. Oggi alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto.

Per questo motivo è difficile fare previsioni ed abbassare la guardia”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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