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Coronavirus, arriva la “spesa sospesa” per chi è in difficoltà

Si è diffusa in tutta Italia la "spesa sospesa", un'iniziativa a favore di chi si trova in difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus.

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Coronavirus, arriva la "spesa sospesa" nei supermercati

Arriva l’iniziativa “spesa sospesa” per le persone in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. In tutta Italia diversi supermercati e altri punti vendita si sono dati da fare per aiutare i tanti cittadini che hanno risentito delle misure contro il Covid-19.

La chiusura delle attività, infatti, sta mettendo in difficoltà molte famiglie. Vediamo in cosa consiste questa iniziativa solidale.

Coronavirus, arriva la “spesa sospesa”

Le misure adottate dal governo per contenere la diffusione del Covid-19, hanno purtroppo avuto delle ripercussioni sulla situazione economica di molte famiglie italiane. La chiusura di tante attività ha messo in difficoltà anche chi prima non si trovava in una situazione di indigenza. Così, in tutta Italia, supermercati e altri punti vendita hanno dato il via a diversi progetti di solidarietà.

Fra le iniziative più adottate c’è la “spesa sospesa”. Questa consiste nell’acquisto di beni di lunga durata, non deperibili, per poi metterli a disposizione di chi ha più necessità.

Associazioni di volontariato si occupano della raccolta e della distribuzione dei prodotti così recuperati.

I comuni d’esempio

Fra i comuni che si sono attivati in questo senso c’è quello di Cecina, in provincia di Livorno. Qui diversi supermercati Conad e Coop hanno predisposto il servizio in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio. Nei punti vendita il personale allestisce uno spazio dedicato, disponendo una cesta o un carrello, dove poi vengono posti i prodotti donati.

L’obiettivo è quello di creare un sistema di sostegno a partire dalla solidarietà delle persone nei confronti dei propri concittadini.

Simile l’iniziativa adottata dalla titolare di un forno a Codogno, uno dei primi comuni colpiti dal Coronavirus. La donna, con il pane avanzato a fine giornata lavorativa, ha creato dei sacchetti che ha poi messo a disposizione di chiunque ne avesse bisogno. Notando che il gesto era stato apprezzato, la panettiera ha così predisposto un carrello fuori dal suo forno, in cui la gente può lasciare qualche prodotto a favore di chi ne ha necessità.

La “spesa sospesa” si è diffusa anche a Roma e in altri comuni del Lazio. “In un solo giorno siamo riusciti a riempire quasi 4 cartoni di beni di prima necessità da distribuire alle famiglie più bisognose”, scrive il titolare di un negozio a Centocelle. “Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa spesa sospesa. Noi continueremo a raccogliere e chiunque voglia aderire può farlo”.

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