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Coronavirus: la conta dei contagiati sommersi in Italia

I numeri diffusi finora circa il Coronavirus in Italia non terrebbero conto dei contagiati "sommersi", secondo due ricerche italiane.

Coronavirus, Italia: 5-6 milioni di contagiati
In Italia, contando i contagiati sommersi, ci sarebbero 5-6 milioni di malati di Coronavirus.

I contagiati da Coronavirus, in Italia, sarebbero in realtà fra i 5 e 6 milioni. Questa la stima di tre studi, di cui due italiani, che tengono conto dei casi “sommersi”, concetto introdotto da Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile.

“Il rapporto di 1 malato certificato ogni 10 non censiti è credibile”, aveva dichiarato, riferendosi alle stime.

Coronavirus: i reali contagiati in Italia

Uno studio cinese condotto nella Regione di Hubei confermava la teoria di Borrelli e individuava nel rapporto 1 a 10 il moltiplicatore da applicare alla Cina.

Il numero di contagiati mai scoperti è importante soprattutto per studiare politiche di contenimento della pandemia, oltre che i tempi corretti per attuarle. I due studi italiani di riferimento, parlano proprio di questo: il numero reale dei casi di Coronavirus nel nostro Paese.

Due ricerche italiane confermano

Il professor Carlo La Vecchia, docente di Statistica epidemiologica presso l’Università degli Studi di Milano, ha coordinato un’indagine che ipotizza un 10% degli italiani contagiati.

Per lui sarebbero dunque 6 milioni, di cui 1 milione nella sola Lombardia, Regione più colpita dalla pandemia. “Sono numeri sufficientemente alti per mettere a rischio i sani, troppo bassi per garantire l’immunità di gregge“, ha detto.

Il professor Giuseppe De Natale, dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha invece condotto uno studio statistico sull’espansione del Coronavirus in Italia, dal quale si evince che siano in realtà 5-6 milioni i contagiati nel territorio.

Alla ricerca hanno collaborato altri 12 studiosi, mettendo in comparazione la letalità specifica del Paese con i dati registrati in altri.

Il nocciolo della questione, insomma, sono sempre i contagiati sommersi piuttosto che altri fattori come fumo di sigarette, inquinamento, tagli alla sanità. Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, interrogato in merito alle ricerche ha detto: “Queste proiezioni, uno a dieci e oltre, valgono solo per la Lombardia e i territori maggiormente colpiti, il Sud ha contagi più bassi”.

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