×

Coronavirus, in Piemonte maschere da snorkeling al Maria Pia Hospital

Condividi su Facebook

Il Maria Pia Hospital di Torino è il primo ospedale in Piemonte a utilizzare le maschere da snorkeling modificate contro il coronavirus.

coronavirus-maschere-snorkeling

Arriva da Torino la notizia del primo utilizzo sanitario nella regione Piemonte delle cosiddette maschere da snorkeling anti coronavirus, modificate per poter essere trasformate in ventilatori da far indossare ai malati Covid-19. La prima struttura a utilizzarle è stata infatti il Maria Pia Hospital a seguito della validazione delle maschere stesse da parte dell’unità di crisi della Regione Piemonte.

Tuttavia, lo stesso assessore alla Sanità Luigi Icardi ha precisato come le maschere vadano adoperate solo in caso di estrema necessità.

Coronavirus, le maschere da snorkeling in Piemonte

Come spiegato anche da un’operatrice sanitaria del Maria Pia Hospital, le maschere saranno adoperate nel caso non fossero subito disponibili i presidi di ventilazione classici come i caschi Cpap: “Questa è una maschera che viene utilizzata per attività sportiva snorkeling.

Noi l’abbiamo adattata per permettere ai pazienti che respirano male di eseguire una terapia particolare che consente al polmone di espandersi al meglio.

Il progetto originario delle maschere da snorkeling modificate lo si deve a un’azienda di Brescia, che ha in seguito reso disponibile l’idea a chiunque ne avesse bisogno. L’azienda piemontese Ergotech, sita in provincia di Torino, ha invece dato la propria disponibilità per stampare i raccordi in plastica che servono per modificare le maschere.

Il commento dell’assessore Icardi

In merito all’invio delle maschere da snorkeling alle strutture sanitarie del Piemonte, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ha specificato: “Si tratta di una maschera da usare in stato di necessità, quando non c’è altro modo di agire a beneficio del paziente che manifesti insufficienza respiratoria grave, cioè quando non siano disponibili i presidi utilizzati in questi casi, come i caschi Cpap e le maschere Fullface“.

Icardi ha poi aggiunto come le maschere non siano state autorizzate dalle autorità sanitarie statali, ma si siano dimostrate efficaci sul piano clinico: “La “validazione” delle maschere Decathlon è stata prodotta direttamente dall’Unità di crisi della Regione Piemonte, fermo restando che il prodotto non è stato certificato dall’Istituto superiore di Sanità, né autorizzato dal Ministero della Salute. Sul piano clinico, le maschere hanno ottenuto un ottimo riscontro, contribuendo in modo decisivo a risolvere situazioni drammatiche

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.