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Coronavirus, tutte le scuse degli italiani durante i controlli

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Tanti controlli e molti italiani responsabili, ma restano i furbetti. Le scuse raccolte dai Carabinieri durante l'emergenza coronavirus.

le scuse degli italiani durante i controlli per coronavirus

L’emergenza coronavirus non ferma la fantasia degli italiani. Il Colonnello dei Carabinieri Giuseppe Marzullo fa il punto sulla situazione, annunciando misure stringenti per Pasqua: “Gli italiani sono molto disciplinati ma hanno anche molta fantasia, durante i controlli in strada abbiamo raccolto ogni tanto qualche giustificazione che non reggeva”.

Tutte le scuse più assurde durante i controlli anti coronavirus.

Italiani responsabili

L’emergenza coronavirus ha mostrato una forte disciplina da parte della maggioranza d’italiani, obbligati a star in casa e con la possibilità d’uscire solo per motivi di comprovata necessità.

Nonostante tutto, episodi da parte dei furbetti non mancano, e i controllori delle forze dell’ordine stanno raccogliendo decine di scuse singolari tra coloro che sostenevano d’avere l’urgenza d’uscire di casa. A dar una quadro della cosa ci pensa il Colonnello dei Carabinieri Giuseppe Mazzullo, capo della sala operativa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il centro di controllo che ha il compito di mantenere costantemente aggiornata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in Italia.

Ai microfoni di Rai Radio2, nel corso della trasmissione “I Lunatici”, Mazzullo racconta: “Gli italiani sono molto disciplinati ma hanno molta fantasia. Abbiamo raccolto ogni tanto qualche giustificazione che non reggeva, l’ultimo è un ragazzo che sosteneva di essere già vaccinato. Poi un altro andava alla ricerca di Pokemon.

Qualcuno porta a spasso il cane, ma lo porta a spasso su un autobus.

Insomma, giustificazioni che non sembrano sostenere una ragione per la quale valga la pena uscire fuori di casa”. Nonostante tutto, i numerosi controlli svolti giornalmente sottolineano come la maggioranza degli italiani si sposti solo per necessità: “Ogni giorno vengono controllate circa 250mila persone e sono pochissime, tra queste, quelle che poi risultano essere in giro senza avere un valido motivo”.

Controlli per coronavirus: tutte le scuse

“In giornate come queste circa 36mila carabinieri stanno controllando il territorio. E a loro si aggiungo Nas e Nil pronti a fare controlli specifici anche su attività economiche e commerciali che non dovrebbero essere aperte e che invece risultano aperte”, ricorda Mazzullo, sottolineando come i controlli per smascherare e sanzionare eventuali furbetti non si fermino. Uno sforzo che verrà intensificato sotto Pasqua, proprio perchè si attendono “cedimenti” favoriti anche dal bel tempo.

“Adesso stiamo anche impiegando mezzi aerei, elicotteri e droni per limitare al massimo comportamenti che possano mettere a repentaglio le misure recentemente adottate. Dobbiamo prevenire ed evitare comportamenti irresponsabili che possano evitare gli sforzi fatti” ha spiegato Mazzullo. Sforzi possibili anche perché “i delitti in generale hanno registrato un calo” favorito “dall’aumentata azione di controllo sociale. Il vicinato restando a casa amplifica il controllo e funge da prevenzione”, ha concluso il comandante dell’Arma.

Nata a Senigallia, classe 1994, è laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera ed ha frequentato l'Ecole Supérieur de Journalisme. Oltre che con Notizie.it, collabora con Waamoz.


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Lavinia Nocelli

Nata a Senigallia, classe 1994, è laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera ed ha frequentato l'Ecole Supérieur de Journalisme. Oltre che con Notizie.it, collabora con Waamoz.

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