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Coronavirus, migrante positivo nell’hotspot di Pozzallo

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A Pozzallo un migrante è stato trovato positivo al Coronavirus. La denuncia dei cittadini e del sindaco: "Ci sentiamo traditi".

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Coronavirus, migrante positivo in Italia: ecco dove

È stato registrato il caso di un migrante positivo al coronavirus nell’hotspot di Pozzallo. Una notizia, questa, che ha gettato nello sconforto la comunità che ospita i migranti in arrivo nel Bel Paese. A dare notizia della positività al Covid-19 del soggetto è stato il primo cittadino del Comune siciliano, Roberto Ammatuna. In questo momento, infatti, gli ultimi arrivati si trovano presso il punto di accoglienza di Pozzallo. Dopo il suo arrivo a Lampedusa, era stato trasferito a Porto Empedocle e, infine, a Pozzallo nella giornata del 9 aprile. La struttura ospita 50 migranti e si rischia possa esplodere un nuovo focolaio in Sicilia. Ai controlli sanitari l’uomo aveva una temperatura di 38 gradi e il medico responsabile dell’hotspot ha effettuato il tampone.

Pozzallo, migrante positivo al coronavirus

Il caso di Coronavirus arrivato dal migrante dell’hotspot di Pozzallo non fa dormire sonni tranquilli al primo cittadino di Pozzallo che annuncia battaglia. “Ho chiesto un incontro in Prefettura nella mattinata di oggi per stabilire il da farsi”.

In una nota stampa, inoltre, Roberto Ammatuna sottolinea: “In ogni caso, chiedo urgentemente una relazione sanitaria da parte dei responsabili dal centro di provenienza del migrante e non escludo un eventuale esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità oltre che una ispezione da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità”.

Il sindaco di Pozzallo vuole vederci chiaro sui casi di Coronavirus tra i migranti: “Bisogna capire bene se il migrante in questione sia stato visitato in modo approfondito prima della partenza. È questa una vicenda oscura che richiede una precisa ed inevitabile chiarezza. La comunità di Pozzallo, che da sempre ha svolto un compito umanitario che è riconosciuto da tutti, non può essere tradita in questo modo”.


“Ci sentiamo traditi”

Dopo la notizia del caso di Coronavirus a Pozzallo la comunità siciliana teme un nuovo focolaio.

Le strutture sanitarie della zona del pozzallese non sono pronte ad affrontare un’emergenza come accaduto in Lombardia. Perciò, il sindaco di Pozzallo, in qualità di ufficiale di governo, promette: “Difenderemo gli interessi della città in tutte le sedi e con tutti gli strumenti che la legge ci consente. L’hotspot deve essere completamente blindato e isolato e nessun rapporto deve esserci con la città di Pozzallo”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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