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Coronavirus, l’appello di Arcuri ai cittadini: “Non fate sciocchezze”

Il commissario per l'emergenza coronavirus Domenico Arcuri lancia un nuovo appello: "A Pasqua tutti a casa. Il virus passerà solo con il vaccino".

Coronavirus Arcuri
Coronavirus Arcuri

Resta alta l’emergenza coronavirus nel nostro Paese: politici ed esperti, tra conferenze stampa e ospitate televisive, avvertono sui rischi a cui si può andare incontro allentando la presa proprio adesso. Il trend sembra essere in calo, ma cominciare a riprendere la solita routine significherebbe vanificare gli sforzi e i sacrifici compiuti nelle ultime quattro settimane.

Stili di vita stravolti, commercianti allo sbaraglio, duri colpi alle imprese italiane e serrande ancora abbassate: dobbiamo continuare a restare in casa. Massimi controlli previsti per Pasqua e Pasquetta. Si attendono gli stessi ammonimenti anche per i ponti successivi, tra il 25 aprile e il primo maggio. L’arrivo della bella stagione, tra giornate soleggiate e temperature sopra la media del periodo, potrebbe invogliare molti cittadini a raggiungere le case di villeggiatura, chi al mare e chi in montagna.

Ma ad ammonire su una simile scelta è il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che nel una conferenza stampa alla sede della Protezione Civile ha ribadito l’importanza di continuare a rispettare le restrizioni del governo.

Coronavirus, il nuovo appello di Arcuri

Bisogna restare in casa “anche a Pasqua e Pasquetta”. A dirlo è il commissario Arcuri, il quale ha ribadito l’esigenza di “continuare a rispettare le misure restrittive”. L’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’Italia e il mondo intero non è ancora passata. Lo stesso Arcuri ha ribadito: “La fine arriverà solo quando sarà scoperto il vaccino”.

“Metteremo alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace.

Senza, abbiamo un solo antidoto: noi stessi e i nostri comportamenti, che devono servire a prevenire e a contenere i contagi. Siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi. Il senso civico e la responsabilità dei cittadini si rivelano oggi di fondamentale importanza. Infatti, ha precisato: “Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi dell’uscita dalla cosiddetta fase 1, col rischio che il contagio si ripresenti con la forza e la massa che finora siamo riusciti a contenere con danni forse ancora maggiori”.

Quindi ha aggiunto: Nei prossimi giorni non fate sciocchezze. Continuate a rafforzare se possibile il convincimento, l’obbligo di seguire le prescrizioni che in questo periodo vi abbiamo dato”. Per lui non ci sono dubbi: La fine è ancora lontana. Vi continuo a supplicare, state in casa, state attenti e continuate ad essere responsabili come lo siete stati finora”.

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