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Coronavirus, ciclista fermato dai controlli: “Meglio che stare a casa”

Un ciclista è stato fermato dalla Polizia Locale per violazione delle norme anti Coronavirus. La sua giustificazione è molto particolare.

Coronavirus, fermato ciclista
Ciclista fermato in piena violazione delle norme anti Coronavirus.

Pedalata sfortunata per un ciclista fermato nei pressi di Firenze, mentre stava violando le norme anti Coronavirus. L’uomo si aggirava nei pressi di via Bolognese, fra le colline toscane, in completo sportivo. Quando i poliziotti della Locale lo hanno fatto accostare, si è giustificato in un modo molto particolare.

Fermato ciclista in zona Firenze

Sono scappato, non ne potevo più di discutere con mia moglie e le mie figlie. Meglio la multa che tornare a casa”, ha detto l’uomo agli agenti.

Residente in zona Isolotto, aveva percorso diversi chilometri per allontanarsi dalla città, in bicicletta.

Giustificazione colorita o meno, i poliziotti hanno emesso comunque una multa salata, intimandogli di tornare a casa. Intanto, in tutta Italia i controlli si fanno più serrati per via del weekend di Pasqua: sembra che non ci si fidi dei cittadini, a maggior ragione vista la festività.

Coronavirus, la fuga di Pasqua

Questa scelta, in realtà, è più che giustificata dato che dall’inizio della pandemia Coronavirus sono state diverse le multe e denunce per violazione della quarantena. La curva dei contagi non è ancora scesa, per questo motivo sono state prolungate fino al 3 maggio compreso le restrizioni in vigore.

Nella giornata di ieri, 11 aprile 2020, una famiglia è stata fermata nel napoletano perché diretta in campagna.

Solo nei giorni precedenti, altre persone hanno tentato “la grande fuga” per raggiungere case al mare, in montagna e nell’entroterra. A Roma, sulla Pontina, ci sono stati 10 chilometri di coda per via dei controlli e del numero di veicoli destinati fuori città.

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