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Coronavirus, ordinanza del Veneto: sì ad attività oltre i 200 metri da casa

La nuova ordinanza del Veneto prevede l'allentamento di alcune misure anti coronavirus: concessa l'attività motoria entro i 200 metri dall'abitazione

coronavirus ordinanza veneto

Regione Veneto ha diramato una nuova ordinanza contenente la proroga delle misure di contenimento del coronavirus fino al 3 maggio: rispetto a quelle contenute nel precedente provvedimento vi sono però dei cambiamenti che danno il via a quello che il Presidente Zaia ha definito un “lockdown ridotto e soft“.

Coronavirus in Veneto: nuova ordinanza

Rimane confermata la chiusura degli esercizi commerciali come i supermarket la domenica e i festivi e l’obbligo, quando si esce di casa, di indossare mascherine. Le uscite rimangono consentite soltanto individualmente salvo esigenze di necessità e tutela della salute, come accompagnamento i disabili o minori di 14 anni.

Vietate nuovamente feste e assembramenti in occasione del 25 aprile e del 1 maggio.

Picninc e grigliate all’aperto si potranno fare solo nella proprietà privata e limitatamente al nucleo familiare residente.

Cosa cambia

L’attività dei mercati a cielo aperto non sarà più ridotta al solo alimentare ma sarà possibile vendere anche l’abbigliamento per i bimbi. Ovviamente sempre con perimetrazione e varchi vigilati in accesso e uscita e con ingressi contingentati con mascherina e guanti. Un’altra novità riguarda l’apertura, come secondo il DPCM del 10 aprile 2020, di librerie e negozi di abbigliamento per neonati.

Zaia ha anche autorizzato lo spostamento per l’assistenza al parto da parte del genitore e la possibilità di effettuare attività motoria all’aperto anche oltre i 200 metri dalla propria abitazione. Questo non significa che si potrà correre per 4 o 5 chilometri: bisognerà comunque stare nei dintorni del domicilio e distanziati dalle altre persone almeno due metri.

Il governatore veneto ha voluto precisare che l’ordinanza, seppure concessoria su alcune libertà dei cittadini, non deve essere vissuta come fine dell’emergenza. “Abbiamo 245 persone in terapia intensiva e 1.427 in ospedale, se non scendono o peggio si alzano bisogna andar giù pesanti un’altra volta“, ha spiegato, appellandosi al buon senso dei residenti.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Giuseppe Giovanni Dibattista Giannuzzi
13 Aprile 2020 18:57

Io anche se avanti con gli anni faccio un piccolo laro co la fattura, marzo e aprile non ho fatto nulla, quindi non posso arrotondare la pensione, e non so come fare a pagare la persona che viene a darmmi una mano alle faccende domestiche dato che vivo solo Giuseppe


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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