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Coronavirus, Rezza: “Non arriveremo a contagi zero. Il virus non si fermerà”

Rezza, direttore del reparto di Malattie Infettive dell'Iss ha chiarito che senza il vaccino non arriveremo a contagi zero.

Giovanni Rezza
Il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ISS, Giovanni Rezza

L’Italia dovrebbe aver superato il picco dei contagi e la lenta discesa dei numeri nei bollettini degli ultimi giorni lascia ben sperare. L’uscita dall’emergenza, come hanno sottolineato gli esperti, è ancora lontana e questo lo rivela anche il fatto che non abbiamo un vaccino.

Secondo Giovanni Rezza, fino a quando non avremmo una cura contro il coronavirus, “non arriveremo a contagi zero”. Nel punto stampa delle ore 18 del 13 aprile, infatti, il direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Iss ha rivelato che “il virus non fermerà purtroppo la sua circolazione. Continuerà a circolare tra di noi”.

Coronavirus, Rezza sui contagi zero

La previsione ottimistica dei contagi a zero a maggio è, secondo Giovanni Rezza, un’utopia: “Il virus continuerà purtroppo la sua circolazione”, ha detto il direttore. A Wuhan, ha spiegato ancora l’esperto, sono riusciti a bloccare il virus in qualche mese grazie a “misure incredibili”, ma in Italia sarebbe pressoché impossibile. In Cina, infatti, sono state adottate misure che in un Paese democratico non sarebbero attuabili, come la separazione delle famiglie.

“Ora hanno un effetto ritorno – ha comunque sottolineato Rezza -. Da noi c’è una tendenza alla diminuzione, ma il virus continuerà a circolare e dovremmo mettere toppe in continuazione”.

Il graduale riavvio delle attività produttive, secondo Rezza potrebbe portare nuove regole, ma “non vuol dire che tutto tornerà come prima”. Sul campionato di calcio, invece, si è opposto alla ripresa, che considera insidiosa.

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