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Coronavirus, in terapia intensiva dopo il parto: l’abbraccio con Emilia

Positiva al coronavirus, Mariangela è stata ricoverata in terapia intensiva dopo il parto. A distanza di 18 giorni riabbraccia la figlia Emilia.

coronavirus ricoverata terapia intensiva dopo parto
coronavirus ricoverata terapia intensiva dopo parto

Il coronavirus ha diviso tante famiglie: figli impossibilitati a far visita ai genitori ricoverati, madri e padri impotenti per i propri figli. Di fronte alla malattia si è tutti più soli. A dare conforto ci sono le visite dei cari, che all’ospedale arrivano sempre con una manciata di dolci parole, qualche cambio e altri graditi pensieri.

Ma con il Covid-19 è diverso: assoluto divieto di avvicinamento. L’unico ponte con la realtà esterna e l’unico contatto con i familiari in isolamento nelle proprie case sono medici e infermieri, i quali, ogni giorno, sono in prima linea per far fonte all’emergenza sanitaria. Ogni giorno, sono esempio di dedizione al lavoro e di grande umanità. La storia di Mariangela non è tanto diversa: risultata positiva al coronavirus, è stata ricoverata in terapia intensiva subito dopo il parto.

Alla neo mamma, infatti, è stata diagnosticata una brutta polmonite. Il marito è rimasto in isolamento nella loro casa. A distanza di 18 giorni ha finalmente riabbracciato la sua piccola Emilia.

Ricoverata in terapia intensiva dopo parto

Una gravidanza serena è andata incontro a un grande ostacolo a causa del Covid-19, che ha fortemente colpito Brescia e provincia.

Per quasi un mese Mariangela Cuter, 34 anni, non ha potuto allattare, coccolare e accudire la sua bambina. Intanto il papà, Paolo Rossi, di 9 anni più grande, era in quarantena nella propria casa bresciana. A prendersi cura della piccola Emilia nelle sue prime settimane di vita sono state le ostetriche dell’ospedale, che l’hanno subito presa a cuore. Mamma Mariangela, a causa del coronavirus, era finita in terapia intensiva subito dopo il parto. È stata tanta la paura, ma la speranza e la voglia di farcela hanno avuto la meglio: 18 giorni dopo la nascita della bimba, il tampone di Mariangela è risultato negativo. La famiglia si è riunita e i genitori hanno potuto finalmente abbracciare la piccola.

“Il 13 marzo mi sono presentata alla Poliambulanza di Brescia: i ginecologi erano preoccupati, la febbre era salita troppo, la radiografia evidenziava una polmonite severa, nelle mie condizioni era tutto molto rischioso, ha spiegato mamma Mariangela all’Eco di Bergamo. E ancora: “Quando il tampone è risultato positivo, sono stata trasferita al Civile. Era il 15 marzo e per il giorno dopo è stato programmato un parto cesareo d’urgenza”. Poi ha confidato con dolcezza: “L’ho sentita piangere, l’ho vista da lontano, ma ero positiva e potenzialmente contagiosa: non ho potuto nemmeno accarezzarla.

Fortunatamente ora è svanita ogni paura e la sua storia ha avuto il lieto fine che meritava. A tal proposito il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato: È una bellissima storia di vita e d’amore. Leggetela, amici lombardi. Io mi sono commosso: è così che voglio augurarvi buona Pasqua”.

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