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Coronavirus, Sestili: “Pochi tamponi nel weekend. Anomalie in Piemonte”

Sull'emergenza coronavirus e i numeri del contagio, è intervenuto il fisico Giorgio Sestili. "Il Piemonte testa solo un abitante ogni 70", fa sapere.

coronavirus Sestili
coronavirus Sestili

Sull’emergenza coronavirus è intervenuto anche il fisico e divulgatore scientifico Giorgio Sestili, che ha fatto chiarezza sul numero dei contagi e denuncia alcune anomalie riscontrate nelle sue analisi. Sestili ha fondato una pagina molto seguita sui social, chiamata “Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche”, dove condivide dati e analisi scientifiche di esperti e ricercatori sulla diffusione del Covid-19.

Coronavirus, le analisi di Giorgio Sestili

Sulla scia di quanto dichiarato da diversi esperti, tra cui l’infettivologo Galli, che conferma il trend in calo, Sestili ha spiegato: “I dati confermano l’andamento dell’ultima settimana”.

Alla luce del bollettino di lunedì 13 aprile, ha commentato: “I 566 morti sono tanti e costituiscono un notevole balzo in avanti rispetto ai 431 del 12 aprile. Il numero di oggi, tuttavia, è assolutamente nella media degli ultimi sette giorni”.

Sui ricoveri registrati nelle ultime ore ha aggiunto: “È un altro dato che fa poco piacere leggere.

È per la prima volta, dopo una settimana di decrescita, che tornano ad aumentare”. Poi, nell’analisi condotta per Open, ha ricordato: “Fortunatamente questo cambio di rotta non riguarda le terapie intensive, meno 83 rispetto al giorno precedente”.

Quindi ha sottolineato: “Bisogna fare attenzione nella lettura del dato che riguarda i nuovi casi positivi. È vero che scendono di circa 1.000 unità rispetto a ieri. Ma la considerazione interessante da fare è che questo numero può derivare da un calo drastico nel numero di tamponi.

Infatti, ha spiegato che nel fine settimana sono stati eseguiti 20.000 tamponi in meno rispetto a due giorni prima”. E ancora: Questa diminuzione nel numero di tamponi esaminati ha a che fare con i giorni festività. Sia domenica 5 aprile sia domenica 29 marzo si vede nei dati che i tamponi diminuiscono drasticamente rispetto al venerdì. Sembra esserci una correlazione perché, quelle stesse domeniche, anche il dato relativo ai nuovi casi positivi è sceso”.

Il caso del Piemonte

Il governatore Cirio avverte: “In Piemonte il contagio frena più lentamente, assurdo riaprire. Rispettare misure di contenimento”.

Fanno eco alle sue dichiarazioni le analisi di Sestili, il quale fa sapere: “È una delle regioni da tenere particolarmente sotto osservazione, perché la crescita dei contagi dell’ultima settimana non è spiegabile con l’aumento dei tamponi, che c’è stato anche nelle altre regioni”. Quindi ha dichiarato: “La verità è che il Piemonte ha fatto pochissimi tamponi in relazione al numero di abitanti. In Veneto è stato fatto un tampone ogni 24 abitanti, in Toscana uno ogni 41 abitanti, in Emilia-Romagna uno ogni 45, in Lombardia uno ogni 50 e solo dopo c’è il Piemonte, con un tampone fatto ogni 70 abitanti”.

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