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Coronavirus, Borrelli sulle vacanze: “Nessuno può dare risposte ora”

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla legittimità di prenotare le vacanze estive, Angelo Borrelli ha affermato che per ora nessuno può dirlo.

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“Non so rispondere a questa domanda, ma non credo che nessuno sappia rispondere in questo momento sulle vacanze”: è conciso il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel parlare in merito a quanto possa essere corretto prenotare le vacanze estive ora, in piena emergenza coronavirus.

Borrelli ha infatti affermato come in questo momento nessuno possa sapere quale sarà l’evoluzione della pandemia nei prossimi mesi e che pertanto prenotare le vacanze estive ora può essere un azzardo.

Coronavirus, Borrelli sulle vacanze estive

Nel corso della consueta conferenza stampa sul bilancio della pandemia, il capo dipartimento Borrelli ha inoltre affermato: La task force sta lavorando con grande impegno ma non posso dire alcunché, non sarebbe corretto, sarà il presidente della task force decidere quando e come dire qualcosa”, aggiungendo in seguito: “Il nostro lavoro è a disposizione del governo e sarà l’esecutivo a prendere le decisioni”.

Nella giornata del 14 aprile il bilancio dei contagiati è salito a 162.488 unità, mentre i decessi sono stati 602 nelle ultime 24 ore.

Nel complesso tuttavia la curva dei contagi sta lentamente rallentando, con alcune regioni come l’Umbria dove i casi attualmente positivi diminuiscono di giorno in giorno.

L’ipotesi del distanziamento in spiaggia

Le parole di Angelo Borrelli vanno di pari passo con le ipotesi che sono state poste al vaglio in questi ultimi giorni in riferimento alla prossima stagione estiva e alla possibilità che nelle spiagge italiane possano essere attuate forme di distanziamento sociale.

Nelle scorse ore infatti, la sottosegretaria con delega al Turismo Lorenza Bonaccorsi aveva dichiarato in merito: “Andremo al mare questa estate. Stiamo lavoriamo per far sì che possa essere così. Ci stiamo lavorando dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento”.

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