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Incendio a Roma in un centro d’accoglienza: migranti bruciano mobili

Migranti in protesta all'interno di un centro d'accoglienza di Roma: alcuni hanno appiccato un incendio contro il divieto di uscire.

Incendio Roma centro d'accoglienza

Tensioni a Roma, dove nella serata di martedì 14 aprile 2020 è scoppiato un incendio in un centro d’accoglienza: i migranti presenti stavano protestando, secondo i responsabili della struttura, per il divieto di uscire a causa delle restrizioni anti coronavirus.

Incendio a Roma in un centro d’accoglienza

L’episodio si è verificato in via Codirossoni, nel quartiere Torre Maura. Alcuni ospiti hanno appiccato le fiamme bruciando materassi, mobili e suppellettili per far sentire la propria voce e manifestare contro le restrizioni. Inoltre secondo alcune fonti i richiedenti asilo protestavano anche perché avrebbero chiesto da settimane un tampone per verificare la positività all’infezione. Nel centro ci sarebbero infatti tre infetti.

La coltre di fumo si è rapidamente propagata in tutta la zona causando l’allarme dei residenti. Nei giorni precedenti questi, allarmati dai casi di infezione presenti all’interno, avevano fatto alzare una ringhiera perimetrale su via dell’Usignolo per evitare fughe.

Immediato l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine che hanno ipotizzato un rogo doloso, creato apposta per rendere inagibile la struttura e rendere necessaria l’evacuazione. Ai Vigili del Fuoco spetta ora il compito di verificare le condizioni dell’edificio per capire quanto le fiamme l’abbiano intaccata.

Un migrante è anche rimasto ferito ed è stato portato all’ospedale Vannni. “Dovevano stare in quarantena quindici giorni. Questi comportamenti sono incomprensibili“, ha commentato il presidente del municipio VI Roberto Romanella.

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