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Coronavirus, Rimini: “Niente vacanze quest’anno”, dicono i bagnini

Vacanze al mare? Secondo i bagnini di Rimini sarà difficile che si possano fare, per via delle conseguenze del Coronavirus.

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Niente vacanze al mare per colpa del Coronavirus, quest’anno. A Rimini i bagnini pensano all’estate con un misto fra pessimismo e realismo, come i gestori degli stabilimenti balneari. Per la prima volta, questo weekend pasquale ha visto le spiagge della Riviera Romagnola completamente vuote e si teme lo stesso trend anche per la stagione estiva.

Vacanze a Rimini col Coronavirus

“Fino a quando non troveremo un vaccino, la vacanza balneare difficilmente potrà partire”, ha detto Mauro Vanni, presidente della Cooperativa Bagnini di Rimini Sud. Secondo lui la stagione è già gravemente compromessa, in base alle stime della Regione che prevedono -19 milioni di arrivi fino ad agosto.

Il giro di affari, in base a questo spaventoso numero, si ridurrebbe di 1,2 miliardi di euro anche per l’impossibilità di far venire stranieri nel nostro Paese, da sempre parte del turismo italiano.

“Faccio fatica a pensare che uno che ha risparmiato tutto l’anno per godersi la vacanza, possa venire in Riviera o altrove per viverla con la tensione del potersi ammalare“, ha detto Vanni.

Inoltre, è plausibile che in molti non avranno ferie nel periodo estivo perché diverse aziende le stanno utilizzando per tenerli a casa, oltre alla cassa integrazione, mentre tante società potrebbero rimanere proprio aperte per recuperare il fermo.

Secondo quanto spiegato da Mauro Vanni, gli stabilimenti balneari italiani hanno scadenza della concessione al 2020, la stagione inizierà con una perdita quasi certa e ci si interroga quindi se sia il caso di farla iniziare.

“È prematuro per dirlo. Certo è che alcune attività turistiche che sono in affitto quest’anno non avranno l’economicità per poter aprire”. I box in plexiglass per garantire il distanziamento sociale? “In spiaggia sono follie che ci indignano”, ha commentato.

Il turismo rinascerà, ma non ora

L’assessore regionale Andrea Corsini, invita all’ottimismo piuttosto che a farsi prendere dallo sconforto: “Certo, la ripresa sarà faticosa, ma ancora una volta dimostreremo insieme di che pasta siamo fatti, Istituzioni e imprenditori che hanno ereditato da nonni e padri pionieri del turismo”, ha dichiarato, “la straordinaria capacità di costruire un sistema turistico invidiato da tutto il mondo, fatto di accoglienza, ospitalità, qualità dei servizi e soprattutto tanta innovazione”. Fra le ipotesi lo steward da spiaggia, con servizio pasti direttamente sotto l’ombrellone o in camera d’albergo.

Corsini immagina che il turismo cambierà a seguito della crisi Coronavirus, con una selezione di mercato e una variazione nella domanda. Ci saranno nuove esigenze e si terrà più presente l’ambiente, la salubrità delle strutture, la sicurezza a livello sanitario di queste.

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