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Coronavirus, il sistema degli affitti durante l’emergenza

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Coronavirus, cambia il mondo degli affitti: traslochi consentiti solo se urgenti

affitti

La vita, nonostante il Covid-19, va avanti. Con molte difficoltà, come quelle che deve affrontare chi è in cerca di una casa: gli affitti hanno subito delle forti conseguenze dopo l’emergenza del coronavirus. Le domande sono molte: si può traslocare? Si possono visitare le case da affittare?

Coronavirus, gli affitti durante la pandemia

“Affittasi stanza singola a partire dall’1 maggio solo a ragazze lavoratrici. Vista l’emergenza Coronavirus, sono disponibile a mostrare la casa in videochiamata“. Oppure: “Data l’emergenza Covid-19 è possibile mostrare la casa in videochiamata”. Sono questi i finali degli annunci che circolano sui gruppi Facebook. Affittare una casa o una stanza, tramite emergenza, deve richiedere il minor spostamento possibile, e quindi le visite devono essere fatte “da remoto”.

Il Dpcm, che impone il lockdown sul territorio nazionale, vieta tutti gli spostamenti non necessari se non per motivi di lavoro, salute o casi di necessità. “Cercare una stanza o una casa in questo momento deve essere limitato soltanto a casi di estrema urgenza -spiega una fonte delle forze dell’ordine che opera su Milano-. I trasporti terrestri, quindi i traslochi, rientrano nelle attività consentite dai Dpcm, però è necessario soddisfare le condizioni di necessità che legittimano tutti gli spostamenti.

Di certo non si può cambiare il mobilio della casa in campagna o al mare”.

Cambiare casa sì, ma se urgente

Cambiare casa quindi si può, ma deve trattarsi di necessità. Solo nel caso di un contratto in scadenza o di uno sfratto: “Ricorre la condizione di necessità, visto che non si può pensare che una persona rimanga senza abitazione o contravvenga a un obbligo contrattuale, ovvero quello di lasciare la propria abitazione per scadenza di contratto.

Queste situazioni vanno documentate durante il controllo”. Quindi cambiare casa si può, ma solo se strettamente necessario e non c’è altra soluzione. Il tutto deve essere provato alle autorità, in caso di contestazione. Tutte le altre opzioni, in questo momento, devono essere posticipate: cambiare un appartamento per uno più grande, o fare un trasloco per una seconda casa, sono attività da fare al termine della quarantena.

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.


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Alessandra Tropiano

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.

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