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Coronavirus, come avverrà la riapertura dei dentisti nella Fase 2

Molte attività subiranno dei cambiamenti alla riapertura per evitare contagi da coronavirus: vediamo come e quando riapriranno i dentisti.

Coronavirus, riapertura dei dentisti
Molte attività subiranno dei cambiamenti alla riapertura per evitare contagi da coronavirus: vediamo come e quando riapriranno i dentisti.

In Italia si sta organizzando la Fase 2, quella di transizione tra il lockdown e il ritorno a una vita normale. Per questa fase si sta pensando a come riaprire le attività, mettendo i lavoratori in condizioni sicure. Ci sono professioni però più a rischio di contrarre il coronavirus, come i dentisti, e per cui la riapertura va pensata nei minimi dettagli.

Coronavirus, come sarà la riapertura dei dentisti

Sono molte le attività che il coronavirus ha messo in pausa. Una di queste è la cura della bocca e dei denti. Infatti, salvo urgenze improrogabili, le operazioni di dentisti e igienisti dentali sono state sospese.

Ma adesso il tempo stringe anche per la cura ordinaria. Per questo, in vista della Fase 2, si sta pensando anche alla riapertura degli studi dentistici.

Questa categoria di lavoratori è particolarmente esposta al coronavirus. Infatti i dentisti hanno un rapporto molto ravvicinato e prolungato con il paziente. Questa condizione già basterebbe per capire il rischio di contagio, ma non è tutto. I dentisti infatti vengono spesso a contatto direttamente con la saliva dei pazienti oppure con l’aereosol prodotto dagli strumenti rotanti, come i trapani, aumentando esponenzialmente il rischio contagio.

Raffaele Iandolo, Presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, auspica un allentamento delle restrizioni già a partire dal 4 maggio, che consentirebbe ai dentisti di riaprire già a metà o fine maggio, con tutti gli accorgimenti del caso. Per questo è stato creato un tavolo di lavoro attivato dal Ministero della Salute per studiare come riaprire in sicurezza.

“Il Tavolo, che si riunirà telematicamente, è di imminente insediamento” ha spiegato Antonella Polimeni, preside della facoltà di Medicina alla Sapienza di Roma, che prende parte al lavoro.

“Svolgeremo una riflessione su come riorganizzare l’attività, dalla sala d’attesa allo studio, fino alla gestione del flusso dei pazienti, sia per quanto riguarda i dispositivi di protezione, già in uso, ma che andranno potenziati nel momento della ripresa delle attività”.

Accorgimenti per dentisti e pazienti

Per proteggere dentisti e igienisti dentali dal contagio di coronavirus sarà necessario rafforzare gli strumenti di protezione già in uso. Accanto a guanti, camici, mascherina e cuffia, già in uso negli studi odontoiatrici, potrebbero affiancarsi gli occhiali. Inoltre si sta discutendo sul depotenziamento degli strumenti rotanti che creano aeresol e all’aggiunta di soluzioni disinfettanti all’interno dei circuiti degli strumenti in cui scorre acqua.

Per i pazienti invece è previsto l’uso di camice, guanti e cuffia. In più, per evitare assembramenti nelle sale d’attesa i medici stanno pensando a un triage telefonico che possa diminuire l’affluenza in studio. Nelle sale d’attesa, inoltre, verranno eliminate riviste e giornali, che potrebbero diventare potenziale veicolo del virus. Le stanza verranno arieggiate con più frequenza.

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