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Coronavirus, Ilaria Capua sui test sierologici: “Ne avevamo bisogno”

La virologa Ilaria Capua ha espresso soddisfazione in merito all'avvio dei test sierologici per accertare lo sviluppo di anticorpi al coronavirus.

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Mancano ormai pochi giorni all’avvio dei cosiddetti test sierologici in Italia, la cui procedura per l’acquisto è stata fatta partire nella giornata del 16 aprile dal commissario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, e netta soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa anche dalla virologa Ilaria Capua.

La Capua ha infatti definito un’ottima idea l’analisi sierologica che una volta avviata potrà permettere di rintracciare coloro che, avendo contratto il Covid-19, ne hanno sviluppato gli anticorpi.

Coronavirus, Ilaria Capua sui test sierologici

Intervistata dal Tg1, la direttrice dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida ha dichiarato in merito ai test: “L’analisi sierologica è un’ottima idea: un’indagine che darà risultati davvero utili. Ne abbiamo bisogno, serve una fotografia italiana con strumenti sovrapponibili, serve la stessa foto in Lombardia e Sicilia: servono test approvati dal Ministero della Salute e validati. La macchina fotografica deve essere la stessa”.

Il rischio di contagio

La Capua ha inoltre parlato del forte rischio di contagio interfamigliare che persisterà fintanto che non abbiamo la certezza del numero di persone positive o che hanno sviluppato un qualche tipo di immunità nel nostro Paese: “Oggi vanno definite le categorie da mettere in sicurezza, non chi parte prima. Vanno identificate le caratteristiche delle categorie: alcuni gruppi di persone come nonni e nipoti non potranno stare insieme come prima fino a quando non si saprà come stiamo come popolo”.

Dello stesso parere sull’argomento è stata anche la dottoressa Paola Padrini, che interpellata in diretta nella trasmissione Pomeriggio 5 del 16 aprile aveva dichiarato: “Quando ci sarà la fase due e si tornerà a lavoro, bisogna stare attenti a lasciare i bambini ai nonni, perché i piccoli possono contagiarli”.

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