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Coronavirus, verso il via libera allo sport all’aperto lontano da casa

L'orientamento è quello di consentire alle persone di fare sport all'aperto lontani dalla propria abitazione "sempre da soli"

sport all'aperto

In vista del nuovo decreto che entrerà in vigore il prossimo 4 maggio 2020 la task force dei tecnici studia riaperture differenziate per macroaree in base alla diffusione del contagio, con un monitoraggio dopo 15 giorni al fine di valutare la tenuta del contenimento.

Sport all’aperto e jogging

In seguito all’emergenza coronavirus il governo ha dovuto adottare una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. La maggior parte delle attività sono al momento sospeso e si inizia a pensare alla fase 2.

In particolare, soffermandosi sul nuovo decreto che entrerà in vigore il prossimo 4 maggio 2020, l’orientamento è quello di permettere alle persone di fare jogging e sport all’aperto lontani dalla propria abitazione “per il tempo necessario e sempre da soli”.

Come dichiarato dal vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri: “Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini e la soluzione possibile è questa che tiene conto anche del senso di responsabilità delle persone.

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha già applicato questa regola e mi sembra che sia ragionevole, anche perché tiene conto delle esigenze dei cittadini e i controlli in corso possono evitare abusi”.

Si parla anche della possibile riapertura dei parchi per i quali però non vi è ancora un preciso orientamento, in attesa del parere del comitato tecnico scientifico nei prossimi giorni. In ogni caso si esclude la possibilità che ville e giardini vengano riaperti prima del 4 maggio in modo tale da evitare possibili assembramenti in occasione dei ponti del 25 aprile e del 1 maggio.

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