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Coronavirus in Lombardia: 66.236 casi in totale e 163 morti in più

L'assessore alla Protezione Civile Pietro Foroni ha diramato il bilancio dei contagi da coronavirus in Lombardia aggiornato al 19 aprile 2020.

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L’assessore alla Protezione Civile Pietro Foroni ha comunicato i dati relativi ai casi di coronavirus in Lombardia aggiornati a domenica 19 aprile 2020. Rispetto alla giornata precedente si sono registrati 855 contagi, 163 decessi e 417 dimessi/guariti in più per un totale complessivo di 66.236 positivi, 12.213 morti e 42.759 dimessi/guariti.

Coronavirus, il bilancio della Lombardia

Nel corso della diretta, l’assessore Foroni ha inoltre annunciato che i militari dell’esercito russo attualmente impegnati nella provincia di Bergamo per l’opera di sanificazione delle Rsa verranno nei prossimi giorni trasferiti nel bresciano.

In merito alle restrizioni governative Foroni ha invece affermato: “Abbiamo il dovere civico e morale di continuare a rispettare tutte le regole che ci sono state imposte”.

Successivamente sono stati riportati i dati dei contagi riferiti alle singole province, con la città metropolitana di Milano che si conferma ancora in testa con i suoi 15.825 casi, con 6.549 casi nella sola metropoli meneghina: seguono Brescia e Bergamo, rispettivamente con 11.946 e 10.689 casi, poi troviamo Cremona con 5.417, Monza con 4.098, Pavia con 3.582, Mantova con 2..905, Lodi con 2.724, Como con 2.488, Varese con 2.158, Lecco con 2.072 e infine Sondrio con 956 casi di coronavirus.

L’ipotesi commissariamento per la regione

Nella giornata del 19 aprile si è fatta sempre più concreta l’ipotesi di commissariamento per la Regione Lombardia avanzata anche da alcuni membri della maggioranza di governo. In un’intervista al Quotidiano Nazionale, il capo politico del M5s Vito Crimi ha affermato: “In questa fase così delicata preferisco attendere, c’è prima da superare l’emergenza gravissima che sta vivendo la Lombardia. È evidente, però che molte, troppe cose non hanno funzionato.

Se oggi è ancora prematuro chiedere il commissariamento, più avanti non lo sarà. Non lasceremo cadere quanto accaduto nel dimenticatoio”.

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