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Coronavirus, medico volontario morto a Bologna: “Un vuoto incredibile”

Il medico volontario Manuel Efrain Perez è morto con il coronavirus, contratto dopo aver visitato una casa di riposo.

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Addio a Manuel Perez, un medico volontario della provincia di Bologna che è morto all’età di 75 anni dopo aver contratto il coronavirus. Per qualche settimana ha lottato contro l’infezione che però, a seguito di un aggravarsi del suo stato di salute ha preso il sopravvento.

Il decesso è avvenuto al Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emiliano-romagnolo.

Coronavirus: medico volontario morto a Bologna

Manuel aveva iniziato a presentare i sintomi del coronavirus verso fine marzo, a seguito dei quali aveva fatto un tampone che aveva decretato la sua positività al virus.

L’aveva contratto dopo essersi recato a visitare gli anziani di una casa di riposo dell’Appennino modenese. Poi le sue condizioni si sono rese più gravi ed è stato necessario un ricovero in terapia intensiva fino a quando purtroppo è sopraggiunta la morte.

Così si è espresso il figlio Cristian: “Nonostante la perfetta forma fisica e la grande passione per il nuoto pinnato, coltivata a livello agonistico nella squadra senior della Guardia di Finanza di Modena, non è riuscito a vincere questa battaglia“.

Peruviano di nascita e bolognese di adozione, Perez era un volontario de La Sorgente onlus di Granarolo. Sempre il figlio ha raccontato che ha dedicato la sua esistenza alla professione con dedizione e infinito spirito di servizio.

Molti i messaggi di cordoglio giunti dopo la triste notizia, tra cui quello dei volontari de La Sorgente che l’hanno definito un grande esempio per tutti. Sempre pronto a stare vicino ai più bisognosi, con il sorriso e il desiderio di trasmettere i valori della buona sanità, la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incredibile per loro.

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