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Mattia, il paziente 1: “Il pensiero di mia figlia mi ha tenuto in vita”

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Mattia, il paziente 1 di Codogno, primo contagiato dal coronavirus in Italia, racconta per la prima volta la sua storia.

coronavirus un mese dal paziente 1 di codogno
coronavirus un mese dal paziente 1 di codogno

Ha 38 anni e una famiglia che si è trasformata in gioia: Mattia, il paziente 1 di Codogno, è diventato papà da due settimane grazie alla nascita della piccola Giulia. La moglie Valentina ha temuto di perdere il marito dal momento in cui lo ha visto ricoverato in terapia intensiva.

Una lotta quella di Mattia che è durata due mesi e che gli ha permesso di sconfiggere un nemico invisibile, grazie alla sua tenacia e la sua forza. Lui, il primo paziente contagiato dal Covid-19 in Italia, è divenuto il simbolo di questa pandemia. Per la prima volta, a Repubblica, ha deciso di raccontare la sua storia.

Mattia, il paziente 1: la storia

Era il 21 febbraio 2020 quando anche l’italia ha scoperto di avere il primo paziente contagiato dal coronavirus: era un uomo di 38 anni. Mattia, il cosiddetto paziente 1, ha lottato per mese contro la malattia, di fronte allo strazio della moglie, anche lei positiva ma meno grave. La donna, incinta all’ottavo mese, è riuscita a partorire la piccola Giulia e per fortuna anche Mattia ha potuto godere della gioia di diventare padre.

“Il pensiero di mia figlia mi ha tenuto in vita”, ha confessato Mattia in un’intervista.

Attaccato alle macchine per ben due mesi, Mattia ha superato una grave forma di Covid-19 ed è diventato il simbolo italiano della lotta al virus. Il 17 febbraio – ha raccontato a Repubblica – Mattia ha lamentato una febbre molto alta e al pronto soccorso gli hanno detto che si trattava di una semplice polmonite.

Tornato a casa, però, le sue condizioni si sono a mano a mano aggravate, fino a quando è stato ricoverato. Il resto ormai è storia.

Il coronavirus si è portato via anche il padre di Mattia, che è morto, mentre la madre e la moglei sono rimaste contagiate ma sono guarite. Mattia viveva con la speranza di poter riabbracciare la sua famiglia, con il sogno di vedere la piccola Giulia sorridere di fronte a un padre guerriero.

Nonostante non fosse cosciente, il paziente 1 sognava tutto questo. E dopo il buio dei due mesi trascorsi in ospedale, per Mattia è tornata la luce e la voglia di vivere.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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