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Coronavirus fase 2, riapertura di piscine e palestre: le ipotesi

Palestre e piscine sono considerate luoghi a potenziale contagio per il coronavirus e la loro riapertura è ancora lontana.

Coronavirus, riapertura di piscine e palestre
Palestre e piscine sono considerate luoghi a potenziale contagio per il coronavirus e la loro riapertura è ancora lontana.

Il 4 maggio comincerà la Fase 2, che vedrà una graduale riapertura di aziende e negozi. La task force del Governo ha stilato una tabella di rischio, che raggruppa le attività in base al rischio (classificato come alto, medio, basso).

Per gli amanti dello sport, però, bisognerà ancora attendere: la Fase 2 vedrà una riapertura dei parchi, ma nessuna riapertura di piscine e palestre, luoghi considerati ad alto rischio contagio da coronavirus.

Coronavirus, riapertura di piscine e palestre

La Fase 2 vedrà la riapertura di numerose attività, per un graduale ritorno alla normalità. Per avere la certezza di cosa e quando riaprirà bisogna aspettare il nuovo Decreto, che verrà reso noto dal premier Conte.

Gli amanti dello sport si staranno chiedendo se riapriranno anche piscine e palestre. Purtroppo, è molto improbabile che avvenga.

Piscine e palestre, infatti, sono luoghi dove è facile creare assembramenti e, quindi, dove la diffusione del coronavirus è potenziale. Piscine e palestre riapriranno probabilmente a settembre e solo dopo aver preso le precauzioni necessarie a salvaguardare la salute dei suoi frequentatori. Poche persone negli spazi, con il rispetto della distanza di sicurezza, probabile uso di mascherine, igienizzanti all’ingresso, pulizia costante di locali e spogliatoi sono alcune delle misure da adottare per una riapertura in sicurezza.

L’alternativa per tenersi in forma e svolgere attività motoria esiste: la Fase 2 vedrà l’apertura di parchi e ville comunali, dove sarà possibile svolgere sport all’aperto, in attesa della riapertura di palestre e piscine.

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