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Coronavirus, confermata l’incidenza del meteo sulla diffusione del Covid-19

L'Università di Napoli ha confermato - dopo aver realizzato uno studio - che il meteo incide sulla diffusione del coronavirus.

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Si discute da mesi sul fatto che il meteo possa avere una certa incidenza sulla diffusione del coronavirus e spesso ci si chiede se il caldo lo possa combattere. La realtà è che per debellare il Covid-19 occorrono 15 minuti e 90 gradi di temperatura: questo dicono le ultime ricerche.

Inoltre, l’Università di Napoli ha confermato quanto scoperto dall’università del Maryland. In una ricerca effettuata da quest’ultima con la collaborazione di colleghi di due atenei iraniani sono emersi dei fattori geografici e climatici che hanno inciso sulla diffusione del virus.

Coronavirus, meteo incide sulla diffusione

Il meteo incide i buona misura sulla diffusione del coronavirus: in particolare, i ricercatori hanno notato che i Paesi più colpiti si trovano a un certo grado di latitudine. Non è un caso che questo fattore rientri negli studi effettuati dagli esperti. Pare infatti che gli Stati più colpiti occupino la fascia compresa tra 30 e 50 gradi di latitudine verso Nord. Importante anche considerare le temperature medie registrate in questi Paesi, che si aggirano tra i 5 e gli 11 gradi centigradi.

Il virus, inoltre, non si è ancora diffuso in aree molto fredde (come Russia e Canada) né molto calde. Infine occorre valutare anche l’umidità: la diffusione è favorita da dati compresi tra il 67 e l’88 per cento.

L’Università Filippo II di Napoli ha poi confermato questa ricerca aggiungendo anche che quanto accaduto in inverno a Wuhan si è replicato in modo simile anche nel Nord Italia, soprattutto in città come Milano, Brescia e Bergamo.

Infine, è stata azzardata una previsione, che però ad oggi non trova conferme scientifiche. Pare che quando il clima si farà più caldo, la diffusione del virus interesserà maggiormente le zone settentrionali. Di conseguenza la diffusione diminuirà nelle zone meridionali.

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