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Coronavirus, spunta il kit per uscire dopo la quarantena: cosa servirà?

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Che cosa servirà per poter uscire dopo la quarantena causa coronavirus? Spunta il kit con tutto l'occorrente.

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Il 4 maggio – come ha detto il premier Conte molte volte – costituisce la data spartiacque dalla quale prenderà avvio la ripresa del Paese. Anche se nel calendario della fase 2 qualche azienda potrebbe ricevere una deroga per l’apertura anticipata, il vero momento di ripresa sarà da maggio.

Infatti, dal 4 maggio i cittadini potrebbero ricevere il via libera per gli spostamenti tra i Comuni, ma restando sempre all’interno della loro Regione. Ma che cosa sarà necessario avere per poter uscire di casa in sicurezza? Spunta il kit per il dopo coronavirus.

Coronavirus, kit per l’uscita

La nostra vita dopo il coronavirus sarà diversa dalla quotidianità: molti esercizi commerciali e attività professionali cambieranno le loro organizzazioni. ma anche il comparto dei trasporti sarà diverso. Non solo: gli incontri, i concerti e i vari eventi culturali potrebbero prendere una piega diversa da quella che conosciamo. Per poter uscire di casa sarà necessario dotarsi si una serie di dispositivi di protezione: arriva il kit anti coronavirus.

Il primo accessorio con il quale dovremmo avere buona confidenza forse per alcuni mesi è la mascherina. Orientarsi nel mercato – con prezzi esorbitanti e gonfiati rispetto al normale – è difficile. L’ideale, in questo caso, sarebbe utilizzare le mascherine chirurgiche monouso. Al prezzo di 2 euro (anziché 20 centesimi come prima dell’emergenza), questi dispositivi bloccano le goccioline in uscita ma non hanno un filtrante in entrata.

In altre parole, difendono gli altri da noi, ma non ci difendono dagli altri. Alternative più sicure sono le FFP1, che proteggono anche chi le indossa, oppure le P2 e P3, usate dal personale sanitario. Per questi modelli, però, i prezzi salgono a circa 10 euro. L’importante è evitare le mascherine con la valvola, dalle quali uscirebbero goccioline infette.

La mascherina va indossata toccando solo gli elastici e solo dopo aver lavato bene le mani.

Quando si toglie, invece, va gettata nel sacchetto dell’indifferenziata. Le mascherine monouso chirurgiche possono essere riutilizzate se sanificate in modo corretto: spruzzandovi sopra alcol al 70% e aspettando che questo evapori. Le altre mascherine, invece, vanno immerse nel vapore con una temperatura di almeno 60°.

Anche la visiera protettiva trasparente – seppur non sostitutiva della mascherina – costituisce un buon dispositivo di protezione. Il prezzo si aggira sui 15 euro, è possibile riutilizzarla dopo averla sanificata con acqua e sapone neutro. Non dimenticate di indossare i guanti, in lattice o in nitrile, soprattutto quando di frequentano supermercati o mezzi pubblici. Infine, non appena si esce di casa occorre assicurarsi di avere nella borsa del gel igienizzante, che deve avere dal 60 all’80% di alcol etilico. Il suo prezzo si aggira sui 3 euro.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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