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Coronavirus, in Sicilia si prevede un’estate nerissima senza turismo

Coronavirus, in Sicilia si prevede un'estate nerissima senza turismo. Per questo alcuni imprenditori sono disposti a far andare gratis i turisti.

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Coronavirus in Sicilia, effetti collaterali: estate senza turismo

A causa del coronavirus, si prevede un’estate nerissima in Sicilia. L’assenza di turismo, specie dall’estero, potrebbe far risentire il terzo settore siciliano, motore della regione della Trinacria. Perciò, alcuni imprenditori locali nelle ultime ore stanno facendo appelli ai turisti affinché non si dimentichino della Sicilia.

Alcuni, addirittura, si dicono disposti a farli alloggiare gratis. Ad esempio, Mattia Cassino, imprenditore calabrese, ha coinvolto altri colleghi di sei regioni proponendo viaggi gratuiti a chi ha sconfitto il coronavirus: “Un modo per far ripartire il turismo e regalare una settimana di gioia e relax a chi ha dovuto affrontare questo brutto male”. Ma il problema legato al turismo è indubbiamente anche economico.

Coronavirus, in Sicilia estate nerissima

In Sicilia si prevede un’estate nerissima senza turismo. Lo sa bene anche l’assessore regionale al turismo, Manlio Messina. Ai microfoni di Fanpage.it racconta: “La Regione Siciliana ha messo in campo 50 milioni di euro. Serviranno per comprare circa 400mila voucher che speriamo di riuscire a piazzare sul mercato“. Dovrebbe funzionare più o meno così: la Regione acquista posti letto negli alberghi, tour guidati in giro per la Sicilia, biglietti per i teatri e gli spettacoli: li paga in anticipo, per poi regalarli ai turisti che trascorreranno sull’Isola almeno tre notti.

La quarta sarà gratis. E così l’eventuale settima. “Vuoto per pieno”, prosegue l’assessore.

Ma come ripartirà il turismo in Sicilia? È questo il dubbio di molti imprenditori locali, già alle prese con una grave crisi rispetto al 2019. Numeri alla mano, infatti, a causa del coronavirus il tasso di turisti è diminuito di oltre il 95%. La zona di Taormina, per esempio, nel periodo di aprile inizia sempre a popolarsi in vista dell’alta stagione: tra le festività di Pasqua e il ponte del 25 aprile e 1 maggio, in tempi normali, questa realtà sicula fa registrare numeri da capogiro.

Adesso, però, la situazione è tragica. Effetti collaterali del coronavirus…

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