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Coronavirus, tasso mortalità: Italia terza al mondo, dietro a Spagna e Belgio

Il nostro Paese è tra i più colpiti dall'emergenza coronavirus: nell'indice di mortalità ogni 100mila abitanti, l'Italia è seconda a Spagna e Belgio.

coronavirus tasso mortalità Italia
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Solo oltre 190.000 le vittime del coronavirus nel mondo. 2,7 milioni i casi di positività al Covid-19. Le persone guarite hanno raggiunto quota 738.490. Sono questi gli ultimi dati resi noti dalla Johns Hopkins University. Ancora drammatica la situazione negli Stati Uniti, dove restano impresse le immagini delle fosse comuni in cui molti deceduti sono stati sepolti.

Anche a causa della sua vasta estensione territoriale, gli Usa si avvicinano al primato dei 50.000 morti per Covid-19. I casi accertati sono 866.646. Nel nostro Paese, dall’inizio dell’emergenza, si contano quasi 190mila casi positivi. Le vittime sono 25.549. Fortunatamente, aumentano i guariti e le terapie intensive non sono più sotto stress. Tuttavia, il tasso di mortalità in Italia resta alto. Nell’indice di mortalità ogni 100mila abitanti, infatti, l’Italia è seconda solo a Spagna e Belgio.

Fanno paura i dati provenienti dalla Lombardia. Durante il picco dell’epidemia, infatti, nella regione i decessi sono triplicati. Nel mese di marzo 2020 nel capoluogo lombardo i decessi registrati sono stati 2.130, contro i 1.224 del 2019 e i 1.206 del 2018. Anche nella prima metà del mese di aprile il trend appare in crescita: nelle prime due settimane, infatti, ci sono stati 825 morti, rispetto ai 352 registrati nei primi dieci giorni di aprile 2019 e 2018.

Coronavirus, tasso di mortalità in Italia

Stando a quanto emerso dai dati diffusi dal Coronavirus Research Center della Johns Hopkins University di Baltimora, negli Stati Uniti, l’Italia è tra i paesi con più alto indice di mortalità in base alla popolazione.

In Italia, infatti, è stata calcolata una media di 41,51 morti ogni 100mila abitanti. Il dato superiore a livello mondiale appartiene alla Spagna (46,48 vittime ogni 100mila abitanti), a cui fa seguito il Belgio (con una media di 54,82).

Tuttavia in Belgio, che ha una popolazione di quasi 11,5 milioni di abitanti e un totale di 41.889 positivi, nei conteggi ufficiali delle vittime sono stati registrati non solo i casi accertati, ma anche coloro ai quali non è stato sottoposto il tampone.

Nella classifica dell’indice di mortalità in rapporto alla popolazione, al quarto posto c’è la Francia (31,91 vittime ogni 100mila abitanti). Nei dati della Johns Hopkins University compare poi il Regno Unito (27,30), seguito dall’Olanda (23,61). Gli Stati Uniti sono il primo paese extraeuropeo della lista.

Prendendo in esame il tasso di mortalità in base ai contagi accertati, la situazione cambia solo di poco. L’Europa e gli Stati Uniti restano i territori più colpiti. Sembrerebbe quindi che, rispetto allo scoppio dell’emergenza in Asia, il virus sia progressivamente mutato, diventando più contagioso e letale. L’Italia è il secondo paese al mondo per vittime.

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