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Fase 2, potrebbero tornare le zone rosse? Il parere degli esperti

Anche la fase 2 potrebbe richiedere di isolare i nuovi focolai istituendo nuove zone rosse: gli esperti non escludono questa possibilità.

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Presumibilmente dal 4 maggio l’Italia potrebbe riprendere le sue attività economiche e produttive e i cittadini potrebbero riprendere la quotidianità. Qual che è certo, però, è che bisognerà adottare opportuni comportamenti preventivi volti a contrastare la diffusione del virus. Qualora, inoltre, si dovessero rilevare picchi di contagio in alcune Regioni, anche nella fase 2 potrebbero tornare utili le zone rosse.

Non si tratta – come ha precisato Conte – di un “liberi tutti”, ma solo dell’allentamento di alcune misure. Occorre in ogni caso tenere alta la guardia per evitare il più possibile il nascere di nuovi e inevitabili focolai.

Fase 2, tornano le zone rosse?

Il coronavirus è stato scoperto in Italia nella zona di Codogno, dove venne registrato il cosiddetto “paziente 1”. Di lì si sono poi sviluppati alcuni focolai che, all’inizio, riguardavano la zona circoscritta di Codogno e Vo’ Euganeo. A mano a mano che il contagio si diffondeva, però, sempre più comuni vedevano aumentare i casi di contagio e l’Italia iniziava piano piano a dover adottare misure restrittive.

Nella notte fra l’8 e il 9 marzo scorsi, dunque, il premier Conte blindò i confini e chiuse l’Italia. Niente più zone rosse, ma tutto il Paese divenne un unico territorio rosso.

Nel momento in cui si tornerà al lavoro, dopo mesi di lockdown e isolamento necessari per contrastare la diffusione del virus, sarà necessario mantenere l’attenzione fissa sull’indice”R-0″ cioè – come ha chiarito l’Istituto Superiore di Sanità – il “numero di riproduzione di base che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente”.

Potrebbero anche tornare utili, nel corso della fase 2, le vecchie zone rosse. Ma la loro accezione sarà diversa.

Qualora l’indice dovesse tornare al livello 1 o superarlo, il governo potrebbe adottare di nuovo le zone rosse per circoscrivere e isolare i nuovi focolai. “Quanto maggiore è il valore di R0 – hanno spiegato gli esperti – e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Se invece il valore di R0 fosse inferiore ad 1 ciò significa che l’epidemia può essere contenuta”.

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