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Coronavirus Lombardia: quando riaprono i mercati comunali?

La Lombardia si prepara per la fase 2 di convivenza con il coronavirus: quando riaprono i mercati comunali?

coronavirus lombardia mercati comunali
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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il governatore della Lombardia hanno già presentato alla Regione il nuovo piano di organizzazione della vita cittadina in vista dell’inizio della fase 2. Anche Milano, infatti, riapre dal 4 maggio, con un piano che si divide in diversi capitoli e riguarda sia il capitolo lavoro, sia gli spostamenti.

Ampio spazio è dedicato anche ai bambini e ai ragazzi, mentre si guarda alla riorganizzazione dei trasporti pubblici per garantire la sicurezza. Al tempo stesso, però, occorre definire anche la ripresa di altri settori: ad esempio, in Lombardia quando riaprono i mercati comunali?

Lombardia, quando riaprono i mercati comunali?

Attilio Fontana, il governatore della Lombardia ha delineato la data in cui anche i mercati comunali potranno riaprire. Con la sua ordinanza, il presidente ha disposto un piano di apertura che prende il via, in fase sperimentale, dal 29 aprile al 3 maggio 2020. Viene delegata la competenza alle amministrazioni comunali per la riapertura dei mercati scoperti sul proprio territorio limitandosi però a quelli che vendono prodotti alimentari.

Il criterio per la riapertura prevede il soddisfacimento di una serie di accortezze.

Le misure di prevenzione igienico-sanitaria e di sicurezza previste a livello regionale riguardano:

  • definizione della capienza massima delle persone presenti all’interno dell’area;
  • assicurare la presenza di personale addetto per fornire assistenza e vigilare sul rispetto delle misure igienico-sanitarie e della distanza di sicurezza tra le persone;
  • limitazione del perimetro esterno dell’area di mercato in modo che vi sia un unico varco di accesso separato da quello di uscita, con presenza di segnaletica sia all’interno che all’esterno dell’area;
  • accesso all’area di mercato consentito a un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per i minori di 14 anni, disabili o anziani;
  • rilevazione della temperatura corporea dei clienti e degli operatori commerciali prima del loro accesso nell’area, con inibizione dell’accesso per coloro che presentano una temperatura uguale o superiore a 37,5° C;
  • obbligo per gli operatori commerciali e anche per i clienti di utilizzare guanti e mascherina;
  • distribuzione ai clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per le mani prima di accedere all’area.

Rimane salva la possibilità per le amministrazioni comunali di prevedere misure di sicurezza o igiene aggiuntive a quelle delineate dalla Regione.

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