×

Fase 2, ipotesi messe all’aperto dopo il 10 maggio

Messe all'aperto a partire dal 10 maggio, l'ipotesi per mettere d'accordo governo e Cei.

fase 2 messe all'aperto dal 10 maggio

Negli ambienti religiosi, ma anche in quelli politici, si sta discutendo animatamente della mancata riapertura delle chiese e dunque delle messe nella fase 2 che partirà il 4 maggio. Il governo da una parte e la Cei dall’altra, due schieramenti contrapposti che hanno richiesto anche l’intervento di Papa Francesco che ha invitato ad abbassare i toni della polemica, pur non facendo riferimento.

diretto alla diatriba in corso. Bergoglio, durante la messa a Santa Marta, ha detto: “In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni”. Obbedire alle disposizioni, quindi, per evitare una nuova ondata di contagi.

Lo scontro tra governo e Cei

La Cei, subito dopo l’annuncio del nuovo dpcm (che ha introdotto le prime novità in materia di funerali), aveva diffuso una nota in cui criticava aspramente la scelta dell’esecutivo di tenere ancora ferme le messe con i fedeli. Proprio questa nota avrebbe in parte spinto Conte e il suo staff a fare un piccolo passo indietro, per stessa ammissione del Presidente del Consiglio.

Dispiace molto creare questo comprensibile rammarico nella Cei e nella chiesa italiana, ma lavoreremo per definire un protocollo per consentire ai fedeli di partecipare a cerimonie religiose in massima sicurezza. Avremo già un’apertura per le cerimonie funebri, poi con la Cei definiremo un percorso”, così il Premier ai giornalisti a margine della sua visita in Lombardia di ieri, 27 aprile.

Fase 2: messe all’aperto dal 10 maggio?

Resta comunque il tema della pericolosità di aumentare i contagi in una chiesa gremita di persone, e delle ipotesi per risolvere la situazione arrivano dal quotidiano La Repubblica e da Avvenire. Per questi si potrebbe optare per riaprire le messe ai fedeli già dal 10 maggio, magari all‘aperto sfruttando le buone condizioni climatiche della primavera. Il tutto naturalmente nel rispetto delle misure di sicurezza (si parla di una persona per banco) e indossando mascherina e guanti. Sembra inoltre che verranno vietati il gesto della pace, che la comunione verrà consegnata solo a mano e che non si potranno utilizzare le acquasantiere. Lo scontro tra governo e Cei si riaccende anche in merito alla data della riapertura. L’esecutivo puntava all’11 maggio, ma la Cei insiste per ripartire la domenica, quindi magari il 10. Per le messe al chiuso, invece, probabilmente non se ne parlerà prima del 18 maggio.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

Leggi anche

Articoli Correlati

Contents.media
Ultima ora