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Cosa rischia il datore di lavoro se il dipendente si ammala in azienda?

Cosa rischia il datore di lavoro se il dipendente si ammala di coronavirus in azienda? L'esperto legale evidenzia tutti i punti critici.

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Coronavirus, cosa rischia il datore di lavoro se dipendente si ammala?

Quali rischi per il datore di lavoro se il dipendente si ammala di coronavirus in azienda? Secondo Giovanni Montanaro, legale esperto in materie di diritto del lavoro: “La gestione della Fase 2 che prevede la riapertura delle aziende richiede grande attenzione.

Un contagio da coronavirus, infatti, potrebbe essere considerato alla stregua di un infortunio sul lavoro. Se il dipendente richiamato al lavoro dovesse contrarre o ammalarsi di Coronavirus, il datore di lavoro o il suo delegato alla sicurezza potrebbero essere responsabili”. Per Montanaro è fondamentale che: “Affinché ciò sia configurabile è necessario da parte del denunciante dimostrare di aver effettivamente contratto il virus in azienda nonché, da parte dell’azienda, una violazione dei protocolli di sicurezza richiesti dalla normativa sull’emergenza Coronavirus“.

Coronavirus, i rischi per datore di lavoro

Protocollo anti-contagio che fissa una serie di rigorose indicazioni (gestione delle distanze, adeguatezza dei dispositivi di protezione personale, igiene personale, sanificazione degli ambienti lavorativi, ecc.) che non solo devono essere organizzate, e le aziende proprio in questi giorni si stanno attrezzando in tal senso, ma soprattutto mantenute e continuamente monitorate.

“E quest’ultimo punto – spiega l’avvocato – non è assolutamente da sottovalutare: infatti è necessario non solo che le aziende siano in regola con tutte le misure richieste dalla normativa emergenziale e Testo unico sulla sicurezza attualmente in vigore, ma soprattutto è necessario un continuo monitoraggio volto a verificare che tali misure siano effettivamente rispettate. In ogni caso, una condotta diligente evita responsabilità, di natura penale, amministrativa o civile nel caso di un contagio accidentale“.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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zooo fattura più prodotti che vende e sfregio petr
30 Aprile 2020 18:59

bravo conte bravo

tel calunniosi e berlusconisti ore 23.45 in xona
1 Maggio 2020 00:20

di regola non dovrebbe rischiare nulla

calamiggnatto 57 e i suoi sgherri
1 Maggio 2020 00:21

lalegge è uguale per tutti…..


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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