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In ospedale per trapianto di rene, contrae il coronavirus e muore

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Andriano Rinaldi, re dei pub bolognesi, muore di conronavirus dopo il trapianto di rene avvenuto con successo al Sant'Orsola di Bologna.

Va all'ospedale per trapianto del rene e contrae il coronavirus: muore dopo pochi giorni
Va all'ospedale per trapianto del rene e contrae il coronavirus: muore dopo pochi giorni

Adriano Rinaldi era stato ricoverato all’ospedale di Bologna per subire un’operazione al rene. Il trapianto del rene avviene con successo, ma in reparto l’uomo contrae il coronavirus e muore. È già il secondo decesso in reparto. Adriano Rinaldi era considerato il re dei pub bolognesi.

In ospedale per trapianto del rene, contrae il coronavirus

Adriano Rinaldi era il re dei pub bolognesi, socio titolare del Dragon pub, dell’Old Bridge e del Number Ten, locali frequentati da centinaia di persone prima del lockdown e prossimi alla riapertura (con le dovute misure di sicurezza). Adriano qualche giorno fa aveva subito un’operazione al rene all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Il trapianto di rene, tanto atteso, va a buon fine. Ma nel reparto di Nefrologia, dove viene ricoverato dopo l’operazione, contrae il coronavirus. Morirà qualche giorno dopo. È già il secondo decesso in reparto, a causa di un focolaio scoppiato a marzo che era già costato la vita a un 47enne.

La direttrice dell’Ospedale Sant’Orsola, Chiara Gibertoni, ricostruisce la vicenda: “Sono due le vittime del Covid tra le persone trapiantate di rene ricoverate in Nefrologia in relazione allo stesso focolaio di infezione che si è verificato lo scorso marzo.

Il rammarico è che l’intervento per il quale era stato ricoverato aveva avuto esito positivo in relazione a condizioni di partenza del paziente particolarmente complesse”.

Il ricordo degli amici su Facebook

In queste ore gli amici si uniscono in un commosso ricordo nel dolore della perdita di Adriano Rinaldi, che muore di coronavirus dopo il trapianto di rene. Sulla pagina Facebook del Dragon Pub, di cui era socio fondatore, si legge: “Ci siamo stretti nel silenzio, cercando di affrontare l’immenso dolore per la perdita che ci ha colpito.

Inutili sono le parole per cercare di raccontare cosa rappresentassi per noi. Doveroso però, è il ringraziamento che vogliamo dare a tutti coloro che in questi giorni bui, hanno accarezzato questa nostra sofferenza, con la loro vicinanza e il loro affetto”.

“Tutti avrebbero voluto darti almeno un ultimo saluto oggi. Tutti quelli che ti hanno voluto bene. Ma ci è negato anche questo; in un momento della nostra esistenza al limite del surreale, in cui dobbiamo stare distanti, voi tutti, siete comunque riusciti a farci sentire il vostro abbraccio. Sembra impossibile andare avanti senza di te; nulla sarà più come prima; ma tutti noi troveremo in te la forza per ricominciare, più uniti e forti che mai, perché questo è ciò che avresti voluto; per onorare tutto ciò che ci hai insegnato e regalato, per L’ amore immenso che ci hai lasciato, che vivrà sempre costantemente nei nostri cuori ed in ogni nostro gesto. Vola alto grande Adri; probabilmente ti stanno aspettando per una partita a carte…Ti ameremo sempre, per sempre. ‘Un abbraccio forte! Ma forte! forte!!!’. Il più forte…”. Firmato: La tua famiglia”

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it


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Sheila Khan

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it

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