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Coronavirus, maxi sequestro a Napoli di mascherine e farmaci cinesi

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I baschi verdi hanno effettuato il sequestro a Napoli: a Ponticelli scoperte migliaia di mascherine e farmaci.

Mascherine e farmaci provenienti dalla Cina “spacciati” come anti coronavirus: maxi sequestro a Napoli. Il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli ha apposto i sigilli nel quartiere di Ponticelli ad oltre 24mila mascherine e 5mila confezioni di farmaci cinesi. Sulle mascherine era stato impresso il falso marchio “Ce” ed il tutto era privo di qualsiasi autorizzazione al commercio. Un uomo di origine cinese è stato denunciato.

Coronavirus, il sequestro a Napoli

L’operazione dei baschi verdi, coordinati dal tenente colonnello Diego De Luca, comandante del gruppo Pronto Impiego, è stata effettuata a Napoli nel quartiere di Ponticelli. Le indagini hanno preso le mosse da un controllo su strada ed è proseguita con una perquisizione presso l’abitazione di un 39enne di origine cinese. I finanzieri si erano insospettiti per le dichiarazioni contradditorie rese dal soggetto nel corso di uno dei controlli sugli spostamenti.

Commercializzazione abusiva di medicinali

I presidi medici sono stati sequestrati e il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria per commercializzazione abusiva di medicinali, vendita di prodotti con segni mendaci e ricettazione, oltre ad essere stato sanzionato e segnalato alla Prefettura di Napoli che per lo spostamento senza valida giustificazione.

L’Agenzia Italiana del Farmaco

La guardia di finanza ha specificato che nessun farmaco può essere commercializzato in Italia in assenza dell’autorizzazione dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, che esegue su ciascuno di essi delle valutazioni chimico-farmaceutiche, tossicologiche e biologiche, al fine di testarne l’efficacia e la non pericolosità.

Il bilancio della guardia di finanza

Nel complesso, i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, impegnati a vigilare sull’osservanza delle misure previste per contenere la diffusione della Covid-19, hanno sequestrato dall’inizio dell’emergenza oltre 730mila tra mascherine e altri dispositivi di protezione sanzionando 41 responsabili, di cui 27 denunciati all’autorità giudiziaria.