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Poliziotto ucciso a Napoli, la lettera della moglie per l’anniversario

A una settimana dalla morte dell'agente Pasquale Apicella, la moglie ha deciso di pubblicare una lettera scritta in occasione del loro anniversario.

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A una settimana dalla tragica morte del poliziotto Pasquale Apicella, avvenuta mentre prestava servizio nella notte del 27 aprile scorso, la moglie Giuliana ha deciso di pubblicare sui social una breve lettera scritta in occasione di quello che sarebbe dovuto essere il loro quarto anniversario di matrimonio.

Era infatti il 4 maggio del 2016 quando Pasquale e Giuliana sono convolati a nozze, ma a differenza degli anni scorsi questa volta non verrà organizzata alcuna festa. Una ricorrenza trasformatasi in una giornata di lutto, in attesa del funerale dell’agente di Polizia che si terrà il prossimo 8 maggio nella chiesa cristiana evangelica di Secondigliano, trasmesso in diretta social sulla pagina del Ministero cristiano di Secondigliano e su quella della Polizia di Stato.

Poliziotto ucciso, la lettera della moglie

Nella lettera pubblicata sui social network la moglie Giuliana ricorda così il marito, morto dopo che l’auto di pattuglia sulla quale era a bordo è stata travolta dal mezzo di alcuni rapinatori mentre cercavano di sfondare un posto di blocco: “Quattro anni fa in questo stesso giorno la mia casa era piena di felicità, stavo indossando il mio vestito da sposa, nostro figlio era pronto in giacca e cravatta per accompagnarci in questo giorno che con sudore e sacrificio ci eravamo guadagnati. Mi ricordo la mia fretta di correre da te, avevo passato giorni a immaginare il momento in cui ti avrei visto li , ad aspettarmi all’altare con la divisa che tanto avevi sognato. Ed eri bellissimo, in quella chiesa c’era tutto ciò di cui avessi bisogno”.

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I ricordo del giorno del loro matrimonio lasciano però in breve tempo spazio al dolore di queste ultime ore, al senso di impotenza che pervade l’animo dopo che una parte di te è improvvisamente svanita per sempre: “Dopo quattro anni sono qui, completamente svuotata da quell’amore che per tanti anni ci ha riempiti e gli occhi che ti cercano in ogni angolo. Nulla sarà mai più come prima, però la.nostra piccolina in questi pochi giorni è cambiata tanto. Ha il tuo sguardo e so che questo lo hai fatto tu, per me, perché sai che io senza quei brillanti non ci so vivere”.

Le parole della sorella

A commentare la morte del poliziotto è stata anche la sorella di quest’ultimo. La donna ha infatti menzionato un episodio risalente a tre anni fa, in cui uno dei rapinatori coinvolti nell’omicidio di Pasquale Apicella tentò di investire un carabiniere: “Non abbiamo distrutto un ospedale, non abbiamo sparato contro una caserma e non abbiamo incendiato il campo rom di Giugliano ma voglio giustizia per mio fratello, se lo stato avesse compiuto il suo dovere 3 anni fa quando questi individui hanno reagito nello stesso modo contro l’arma dei carabinieri, mio fratello oggi sarebbe qui. Purtroppo la giustizia non mi porterebbe indietro l’amore nostro ma eviterebbe di spezzare altre vite”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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