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Braccialetto anti Covid, a Brescia una fabbrica lo prova sugli operai

A Brescia una fabbrica testa il braccialetto anti Covid sui suoi dipendenti, soluzione smart per garantire il distanziamento sociale.

Braccialetto anti Covid per gli operai di una fabbrica bresciana
Una fabbrica di Brescia adotterà il braccialetto anti Covid per i dipendenti.

Il braccialetto anti Covid sbarca in Italia e una fabbrica di Brescia sarà la prima realtà ad adottarlo, per testarne l’utilità facendolo indossare a 120 lavoratori. La Gefran di Provaglio d’Iseo ha deciso di fare da apri pista per un dispositivo smart che potrebbe essere di grande aiuto, dato che segnala il superamento della distanza di sicurezza minima.

Arriva il braccialetto anti Covid

Il distanziamento sociale è alla base delle regole anti Coronavirus, ormai si sa. Non sempre però tutti lo rispettano, vuoi perché sovrappensiero, vuoi perché si pensa che il metro sia già stato raggiunto.

Per poter garantire la corretta distanza fra una persona e l’altra, il braccialetto emette un suono quando ci si avvicina troppo.

Da giugno questo dispositivo verrà testato su alcuni operai dello stabilimento Gefran, dopo 3 settimane tutti i 670 dipendenti lo indosseranno: si tratta del modello Smart Proximity sviluppato dalla Engineering, che ha già ottenuto l’ok da parte dei sindacati.

La privacy è assicurata, non avendo geolocalizzazione e quindi non memorizzando i percorsi di chi ce l’ha al polso.

Soluzioni smart per la sicurezza

Dotato di un sensore in collegamento con la rete wifi della fabbrica, i dati memorizzati dal braccialetto anti Covid vengono inviati al server dell’impresa. In questo modo i lavoratori possono svolgere le loro mansioni in sicurezza, senza l’ansia di non sapere se si trovano troppo vicini e, inoltre, se uno di questi dovesse risultare positivo alla malattia, sarà più semplice risalire ai suoi contatti.

Un simile dispositivo, negli Usa, si chiama Immunotouch. Anche in questo caso si tratta di un bracciale smart da polso, ma serve ad avvisare chi lo indossa di non toccarsi il viso con le mani, con lo scopo di preservarlo da un eventuale contagio.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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