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Perché le mascherine da 50 centesimi sono introvabili?

Le mascherine da 50 centesimi sono introvabili. La vendita, che doveva partire giorno 4 maggio, sta subendo forti rallentamenti.

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Mascherine da 50 centesimi introvabili

Le mascherine da 50 centesimi sono introvabili. Nonostante il prezzo calmierato imposto dal Governo Conte e l’annuncio di una distribuzione capillare su tutto il territorio grazie ad accordi raggiunti con negozi della grande distribuzione e farmacie, le mascherine da 50 centesimi sembrano proprio non essere a disposizione dei cittadini.

Ed è per questo che sui social network, negli ultimi giorni, in moltissimi si sono lamentati di questa mancanza. Del resto, le aspettative erano molto alte dopo le dichiarazioni del Commissario Domenico Arcuri. Ma perché queste mascherine da 50 centesimi sono introvabili? Il presidente di Federfarma Marco Cossolo è il primo che esce allo scoperto. “È da almeno quindici giorni che gli importatori non le consegnano più“, esordisce. Il motivo è pura economia di mercato: poiché due settimane fa è circolata l’indiscrezione che il governo ne avrebbe mitigato il prezzo, i broker hanno smesso di lavorare con l’Italia non potendo fissare un costo a loro conveniente.

Perché le mascherine da 50 centesimi sono introvabili

La risposta al perché questi dispositivi siano introvabili va ricercata nelle logiche economiche. Cossolo evidenzia come: “Quelle con marchio CE (le uniche detraibili, secondo l’Agenzia delle Entrate) non si trovano e non mi interessa sapere la ragione.

Quelle importate con autocertificazione non possono essere vendute, nonostante abbiamo magazzini pieni, perché l’Istituto superiore di sanità che deve autorizzarle non riesce ad evadere le pratiche. E infine le mascherine che Arcuri si è impegnato a rendere disponibili non sono ancora arrivate”. La carenza di mascherine da 50 centesimi ha anche altre cause relativo allo scarso approvvigionamento da parte dello Stato.

In un primo momento il Commissario ha puntato sul duplice binario acquisti diretti/gara Consip, ed entrambi si sono dimostrati insufficienti. Ha poi virato sul coinvolgimento del Comparto industriale della Moda col sogno della produzione autarchica, per planare, infine, sullo schema del prezzo calmierato. Il tetto dei 61 centesimi vale solo per le chirurgiche monouso o ad esse assimilabili, per cui oggi si trovano nei negozi mascherine di serie B (le cosiddette “di comunità”, che non sono dispositivi medici, dunque con un bassissimo potere filtrante) a prezzi uguali o maggiori delle introvabili mascherine “di Stato”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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enzo terzi
7 Maggio 2020 19:25

Non mi sono stupito della cosa tutta italiana ma sicuramente mettere davanti interessi economici alla salute è una vera tragedia umanitaria e sociale, da parte mia se avessi potere requisirei tutte le mascherine dai privati e le porterei alle farmacie con i militari .
un saluto a tutti gli italiani di poca fede Enzo


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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