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Riunire i congiunti e i fidanzati fuori regione: la petizione

Congiunti e fidanzati fuori regione chiedono con una petizione gli stessi diritti di tutti: semplicemente rivedere le persone care.

Riunire i congiunti e i fidanzati fuori regione: la petizione
Riunire i congiunti e i fidanzati fuori regione: la petizione.

Con il Decreto del 26 aprile, il premier ha dato la possibilità di rivedere i propri congiunti all’interno della stessa regione. Non solo mancate le polemiche, che hanno portato Giuseppe Conte ad allargare le maglie, fino a includere la visita anche agli “affetti stabili”, sempre all’interno della regione.

Nonostante questo ulteriore allargamento, c’è chi ancora è insoddisfatto. Restano fuori da questo decreto, infatti, tutti coloro che hanno congiunti e fidanzati al di fuori della regione e che vedono il loro ricongiungimento alla famiglia e/o ai loro “affetti stabili” rimandato a data da destinarsi. Per questo si sono uniti in un gruppo Facebook e hanno lanciato una petizione, per far sentire al Governo anche la loro voce.

Congiunti e fidanzati fuori regione: la petizione

La decisione del premier Conte su congiunti e affetti stabili non è piaciuta a tutti. Tutti coloro che hanno famiglia o fidanzati al di fuori della regione, infatti, sono rimasti tagliati fuori dal decreto e ancora non sanno quando potranno rivedere le persone care. Per questa ragione, molte persone si sono unite in un gruppo Facebook, che in pochi giorni ha raggiunto oltre 500 iscritti.

Un membro del gruppo ha poi lanciato una petizione su change.org, indirizzata a Giuseppe Conte, per chiedere di essere presi in considerazione nelle decisioni del Governo.

Nel testo della petizione si legge: “Con il Dpcm del 26 Aprile , è stata data la possibilità alle persone di rivedere i “congiunti” ossia i parenti e le persone con cui abbiamo legami stabili. Poiché dovremmo avere tutti gli stessi diritti, dovremmo avere anche noi la possibilità di “ricongiungerci” con i nostri affetti, semplicemente perché è un diritto che in questa fase è stato negato soltanto a noi! Chiediamo solo di essere equiparati alle stesse persone che hanno gli affetti nella propria regione. Faccio questa petizione perché io stessa sono in questa situazione. Capisco come si sentiranno le persone che il 4 Maggio non potranno vedere nessuno, o non potranno vedere chi amano. Anche se la situazione non ti riguarda, mettiti nei nostri panni e dai anche tu un contributo firmando la petizione. Forse non servirà a niente, o magari faremo capire che TUTTI ABBIAMO GLI STESSI DIRITTI!”.

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it


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Grazia
8 Maggio 2020 14:11

Voglio rivedere mia figlia che vive fuori dalla mia regione

Sandro Vincenzoni
14 Maggio 2020 18:29

Questo Governo si è bevuto la costituzione con tutti i costituzionalisti.
Alla faccia della democrazia. A noi i doveri e basta.
L’unica cosa che ha funzionato sono stati i divieti e i doveri. I diritto sono rimasti a loro


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Sheila Khan

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it

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